Verona in crisi, la Juvi
vuole sfruttare l’occasione
La serie A2, come di consueto, non conosce tregua. Nemmeno il tempo di metabolizzare l’importante vittoria sul parquet della Gruppo Mascio Bergamo che per la Juvi è già tempo di tornare in campo per l’ennesimo turno infrasettimanale.
Questa sera infatti (palla a due alle ore 20:30) gli oroamaranto attendono al PalaRadi nientemeno che la Tezenis Verona, corazzata costruita con il chiaro intento di puntare alla promozione che tuttavia sta attraversando un momento non facile. La Scaligera arriva da tre sconfitte nelle ultime quattro partite, con un pesante -25 interno rimediato nell’ultimo turno dalla Sebastiani Rieti, un ko che arriva dopo quello piuttosto inaspettato patito contro l’Urania Milano.
Il brutto momento di Verona ha probabilmente un nome ed un cognome ed è quello di Justin Johnson, punta di diamante della Tezenis fuori ormai da un mese per un problema al piede destro. Un’assenza non da poco per coach Demis Cavina, un nome che sotto il Torrazzo dovrebbe suonare familiare e con il quale la Dea Bendata deve avere un conto in sospeso, se uno ricorda l’infortunio di Jalen Cannon nell’anno della promozione vanoliana in serie A.
Johnson in serie A2 è uno di quelli che spostano sul serio, ma anche senza di lui Verona ha un roster costruito per le zone nobili della classifica. In quintetto troviamo diverse vecchie conoscenze del basket cremonese, tutte di sponda biancoblu, a partire dall’asse play-pivot Zampini/Poser passando per il bomber Tyrus McGee, che a dispetto delle 34 primavere sta viaggiando a quasi 17 di media con il 51% da tre e il 90% ai liberi. A chiudere lo starting five, dalla Fortitudo è arrivato Riccardo Bolpin, mentre in ala grande coach Cavina si affida all’infinita esperienza di Filippo Baldi Rossi.
Occhio anche alla panchina, dalla quale si alza gente che in molte piazze sarebbe in quintetto senza battere ciglio: tipo Lorenzo Ambrosin, scorer a cui ci vuole veramente poco per accendersi, oppure Diego Monaldi, garanzia in cabina di regia, supportato da Spanghero. Nel reparto lunghi, pronti a dar manforte ci sono la perimetralità di Serpilli e i centimetri di Andrew Smith, arrivato in corsa per sopperire all’assenza di Johnson dopo l’esperienza della scorsa stagione a Vigevano.
L’asticella è posta dunque piuttosto in alto e, come sottolineato da coach Bechi, quando si affrontano squadre di livello è necessario innalzare anche il proprio. Partendo innanzitutto dalla difesa, fondamentale nel blitz contro la Gruppo Mascio, e dalla capacità di limitare gli alti e bassi, che contro una squadra come la Tezenis potrebbero rivelarsi fatali.
Per gli oroamaranto ci sarà ancora una volta il dubbio Panni, out contro Bergamo per un problema alla caviglia e per il quale si profila la classica game-time decision, anche se alle sue spalle c’è un Ruben Zugno che scalpita dopo la buona prestazione alla Opiquad Arena. Mission impossible? No, ma ci vorrà la miglior Juvi.
Alberto Guarneri