Juvi Cremona in cerca di riscatto,
Bechi: "Ci presentiamo con fiducia"
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Alla vigilia della prossima trasferta in programma domenica 9 novembre, ore 18 alla Opiquad Arena di Monza, coach Luca Bechi ha presentato in conferenza stampa la sfida tra Ferraroni Juvi Cremona e Gruppo Mascio Bergamo, reduce dal cambio in panchina con l’arrivo di Alessandro Ramagli al posto di Andrea Zanchi.
“Affrontiamo una squadra che ha appena cambiato allenatore — ha spiegato Bechi —. È un momento di svolta per loro, e in questi casi c’è sempre nuova energia, nuove motivazioni e una filosofia diversa. Ci aspettiamo un avversario concentrato, con grande voglia di reagire. Noi però dobbiamo pensare soprattutto a noi stessi, a prescindere da ciò che accade altrove. Quello che succede in casa d’altri non possiamo controllarlo, ma possiamo controllare la nostra crescita e la nostra mentalità”.
Il tecnico ha ribadito un concetto che ripete da inizio stagione: mantenere equilibrio. “Lo dicevo anche dopo Pesaro: questo è un campionato in cui si può passare dalle stelle alle stalle in una settimana. È successo a noi come ad altre squadre. Dobbiamo tenere la barra dritta e restare focalizzati sul nostro obiettivo: raggiungere il prima possibile le quindici vittorie che ci servono per la salvezza. Non dobbiamo mai dimenticarlo. Ogni gara va conquistata e prima ancora combattuta. Bisogna presentarsi fisicamente e mentalmente al cento per cento”.
La Juvi arriva alla sfida di Bergamo dopo due sconfitte consecutive ma con una settimana piena di lavoro alle spalle. “È stata una settimana proficua — ha aggiunto Bechi —. Abbiamo potuto lavorare su alcuni dettagli, prosegue il processo di inserimento di Bortolin e Zugno, e la lunga pausa ci ha permesso di rafforzare la conoscenza reciproca. Domenica dovremo essere pronti a battere una squadra che avrà un alto senso di urgenza, ma il nostro deve essere ancora più alto: veniamo da due sconfitte e vogliamo reagire”.
Sul fronte sanitario, il gruppo è sostanzialmente al completo: “I ragazzi stanno bene, non ci sono defezioni. Tommaso Vecchiola prosegue il recupero dall’infortunio alla mano: serve ancora un po’ di tempo, ma sta lavorando con il preparatore, è presente e molto attivo. Con il suo entusiasmo accorcerà i tempi di rientro”.
Alla domanda su cosa manchi ancora per trovare la piena continuità, Bechi ha risposto con chiarezza: “C’è una parte che dipende da noi e una parte che dipende dagli avversari. Domenica scorsa abbiamo affrontato la prima in classifica, una squadra che ha dimostrato solidità e capacità di imporsi nel lungo periodo. Noi dobbiamo imparare a giocare la nostra pallacanestro per quaranta minuti, anche nei momenti di difficoltà, quando i meccanismi si inceppano e l’inerzia passa agli altri. Lì dobbiamo saper resistere e imporre di nuovo il nostro gioco”.
Il focus della settimana, ha spiegato Bechi, è stato sulla fase difensiva: “Dobbiamo fare un passo avanti su tutti gli aspetti della difesa, a partire dall’uno contro uno. È un campionato che ti obbliga a essere fisico, intenso e presente per tutti i possessi”.
Quanto alla maturità del gruppo, il tecnico ha ricordato la natura in costruzione della Juvi: “Siamo una squadra giovane, con solo due giocatori rimasti dall’anno scorso e due innesti arrivati in corsa. È un processo che va accelerato perché il campionato non aspetta nessuno. Domenica si apre un nuovo ciclo di tre partite: dobbiamo correre noi per restare al passo. L’equilibrio che si vede oggi in classifica è il segno di un torneo livellato e di alto valore. Basta guardare i risultati dell’ultimo turno, con l’ultima che batte una delle favorite per la promozione. È la bellezza di questo campionato: chiunque può battere chiunque, e noi dobbiamo farci trovare pronti”.
Cristina Coppola