Juvi, Allinei: "Importante
mantenere fiducia e unità"
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“La partita è finita nel momento in cui abbiamo smesso di giocare la nostra pallacanestro”, così Gregorio Allinei, esterno classe 2004 della Ferraroni Juvi Cremona, in prestito da Treviso, ospite a Basket&Co. su Cremona1 insieme a Cristina Coppola e Alberto Guarneri, dopo la sconfitta interna con Pesaro (75-95), capolista della Serie A2.
“Ci sono state due facce diverse, quasi due partite distinte — ha esordito Allinei —. Il primo tempo positivo, con buona circolazione e ritmo, e poi un secondo tempo in cui abbiamo smesso di giocare come sappiamo. Si è visto anche dai punti segnati. Pesaro è prima in classifica non per caso: è una squadra solida, completa, con due stranieri importanti e italiani di alto livello, molto fisica. Quando perdiamo il nostro gioco frizzante, con queste squadre diventa difficile restare dentro la partita”.
L’analisi si è poi spostata sul tema del ritmo e dell’aggressività, più volte richiamato anche dal coach: “Credo che più che la stanchezza per le tre partite in una settimana, sia stato decisivo il fatto che loro abbiano giocato small ball, per buona parte del terzo quarto, con quattro esterni e Miniotas da cinque. In quel momento abbiamo smesso di giocare la nostra pallacanestro, e lì la partita è girata definitivamente”.
Capitolo nazionale: Allinei, fiorentino di origine, è stato convocato da coach Luca Banchi per il mini raduno della Nazionale maggiore tenutosi a Roma dal 20 al 22 ottobre: “È stato un onore vestire di nuovo quella maglia — ha raccontato —. Quando vieni chiamato da un allenatore del calibro di Banchi, capisci davvero il livello a cui si deve arrivare. È un coach che ha allenato ovunque, in Eurolega e in piazze di altissimo profilo. Colpisce la rapidità con cui riesce a esprimere concetti e creare gruppo. Eravamo un gruppo giovane, e ha fatto piacere ritrovare tanti ragazzi della A2. È anche la dimostrazione che questo campionato, che ha alzato molto il livello tecnico, sta finalmente dando spazio ai giovani. È un segnale importante per tutti noi”.
Sul momento della Juvi, reduce da tre vittorie consecutive seguite da due sconfitte, Allinei ha mostrato equilibrio: “È un campionato lunghissimo e di livello altissimo. Non bisogna allarmarsi. L’anno scorso ho vissuto una stagione simile e so quanto sia facile passare da tre vittorie di fila a due sconfitte consecutive. Con tante partite ravvicinate è normale vedere squadre cambiare posizione in pochi giorni: basti pensare alla Fortitudo, che sembrava in crisi e ora è seconda. Per questo serve equilibrio e continuare ad allenarsi, a fidarsi del lavoro e delle nostre dinamiche di squadra. È un campionato dove puoi vincerne due, perderne due e poi vincerne altre due. L’importante è mantenere fiducia e unità”.
L’intervista integrale è disponibile on demand su cr1.it nella puntata di Basket&Co.