Coach Bechi: "Bene la Juvi
nel primo tempo con Pesaro"
Leggi anche:
Ospite di “Basket&Co.”, il talk di CR1 dedicato alla pallacanestro, intervistato da Cristina Coppola e Alberto Guarneri, coach Luca Bechi ha analizzato con lucidità la sconfitta interna della Ferraroni Juvi Cremona contro la capolista Pesaro. Un confronto che ha messo in evidenza la differenza di fisicità e continuità tra le due squadre, ma anche i segnali di crescita del gruppo oroamaranto.
“Nel primo tempo, quando eravamo freschi, abbiamo avuto energia e tenuto il ritmo — ha spiegato Bechi —. Il ritmo è la cosa principale del gioco. Nel secondo tempo, invece, loro sono stati bravi a metterci il corpo addosso e abbiamo fatto fatica a segnare nei primi minuti del possesso. Se non ricordo male, nei primi cinque minuti del terzo quarto solo Panni è riuscito a trovare il canestro. In quel momento l’inerzia è passata nelle loro mani. Abbiamo provato a difendere, a rientrare, tornando anche a meno cinque o sette punti, ma il punteggio finale è un po’ bugiardo: la stanchezza della terza partita in sette giorni si è fatta sentire”.
L’allenatore ha riconosciuto il valore dell’avversaria, capace di sfruttare con cinismo ogni vantaggio: “Pesaro ha mostrato di essere una squadra strutturata e fisica. Ha attaccato bene i nostri punti deboli e dominato nell’area. Ha giocato come la prima in classifica quale è”.
Bechi ha poi sottolineato gli aspetti positivi emersi nella prima parte del match, quando la Juvi ha mosso la palla con fluidità e costruito tiri di qualità: “Mi è piaciuto il gioco corale del primo tempo. È il tipo di sintonia che cerchiamo fin dall’inizio, dopo aver cambiato diversi giocatori. Dobbiamo imparare a giocare a qualsiasi ritmo, per quaranta minuti. Ci manca continuità, ma questo è il punto di lavoro più importante per le prossime gare”.
Sul piano statistico, la Juvi ha chiuso con 24 assist, segno di un buon gioco di squadra, ma ha ceduto 40-31 a rimbalzo: “Non è facile quando hai addosso questa pressione. Ti allontanano dall’area e diventa difficile prendere vantaggio. Merito loro. Dobbiamo migliorare nella lettura delle situazioni e nella pazienza nel muovere la palla da un lato all’altro. Oggi vedo più meriti degli avversari che nostri demeriti”.
Il morale, spiega Bechi, resta comunque saldo: “Perdere non piace a nessuno, tanto meno in casa. Ma c’è consapevolezza, e la volontà di crescere nella qualità del gioco insieme. L’impegno non è mai mancato, siamo stati aggressivi. Oggi abbiamo incontrato una squadra più forte, e alla lunga la squadra più forte vince”.
Il coach ha poi parlato dei nuovi arrivati Zugno e Bortolin: “Stanno entrando gradualmente nel meccanismo e nel ritmo del campionato. È comprensibile qualche difficoltà iniziale. Ma c’è buona volontà da parte di tutti, e questo è ciò che conta”.
Infine, un sospiro di sollievo: per la prima volta dopo settimane serrate di impegni, la Juvi potrà lavorare con continuità: “Avere finalmente una settimana piena di allenamenti è fondamentale – ha concluso Bechi – Finora le sedute erano compresse dalle gare infrasettimanali, ma abbiamo già selezionato i punti su cui insistere. Ora potremo farlo davvero con calma”.