La Juvi affronta Pistoia
tra sport e commemorazione
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Difficile pensare al prossimo impegno della Juvi come ad una partita come tutte le altre. La truppa di coach Bechi infatti, dopo la bella vittoria interna dello scorso weekend contro la Fortitudo Bologna, sarà di scena domenica alle 18 al PalaCarrara di Pistoia, contro un’Estra di certo lanciata dopo due vittorie consecutive ma alle prese con un clima extra-parquet decisamente non facile.
Il riferimento è ovviamente alla tragedia della scorsa domenica, quando un pullman di tifosi pistoiesi è stato preso a sassate da un gruppo di supporters – se così si possono chiamare – della Sebastiani Rieti, un assalto che ha portato alla morte del co-autista Raffaele Marianella.
Sarà probabilmente un’atmosfera surreale quella che si troveranno a vivere gli oroamaranto: la società toscana aveva infatti richiesto il rinvio della gara, proposta non accolta da parte della Federazione, contro la quale il tifo organizzato biancorosso protesterà presenziando solamente al momento di raccoglimento in memoria di Marianella, per poi abbandonare il PalaCarrara.
Tornando al basket giocato, si affrontano due squadre in un buon momento di forma e che non hanno nessuna intenzione di rallentare la propria corsa.
La Juvi riparte dalle buone indicazioni fornite dal successo contro la Effe, con una settimana piena di lavoro nelle gambe utile per continuare l’inserimento dei due nuovi arrivi, Ruben Zugno e Matias Bortolin. Soprattutto il lungo italo-argentino, nonostante i pochi allenamenti con i nuovi compagni, ha già dimostrato contro Bologna di poter essere molto utile alla causa juvina, con la sua mano morbida e la sua presenza nel pitturato.
Di fronte, a sentire coach Bechi, la Juvi si troverà una squadra solida ed equilibrata, con un reparto esterni completo e con parecchi punti nelle mani, supportato da un pacchetto lunghi di stazza ed esperienza, nonostante la stagione di Gabriele Benetti, ex oroamaranto, sia già finita a causa della rottura del legamento crociato del ginocchio destro.
Manco a dirlo, sono gli americani il fiore all’occhiello di coach Tommaso della Rosa: Jazz Johnson è un veterano di questo campionato e anche se non avrebbe bisogno di presentazioni, porta un biglietto da visita fatto di 20 punti ad allacciata di scarpe; a braccetto con l’ex Rieti c’è Seneca Knight, rookie protagonista di un grande avvio di stagione che sta viaggiando a 18 punti e 6 rimbalzi di media. A menare le danze Lorenzo Saccaggi, fin qui implacabile con il suo 55% da tre, e pronti a subentrare l’ex Vanoli Filippo Gallo insieme a Luca Campogrande. Sotto le plance, Del Cadia e compagni se la dovranno vedere con la coppia Alessandrini-Zanotti e occhio dalla panca a Dellosto e all’ex capitano gigliato Daniele Magro.
Per la Juvi imperativo continuare a crescere, limando i blackout e continuando a fare della difesa il proprio punto di forza. Non sarà facile, e non solo per ciò che succederà in campo, ma questa è una Juvi che ci crede.
Alberto Guarneri