Basket

Casarin sulla vittoria con Sassari:
“La difesa è il nostro motore”

Davide Casarin è l'Mvp della gara con la Dinamo Sassari (foto Vanoli)

Davide Casarin si prende il PalaRadi e la copertina nella prima sfida casalinga della stagione. È lui Mvp con 14 punti, 6 rimbalzi, 6 assist e 20 di valutazione complessiva nella vittoria Vanoli su Sassari (79-75). Una prestazione completa, dentro una partita risolta con carattere dopo essere scivolata fino a -15.

“Fin dalla preseason la nostra idea è essere aggressivi in difesa – spiega l’ex Venezia -, che è quello che poi ci porta a essere più aggressivi anche in attacco. La difesa per noi è il nostro motore: dobbiamo dare tutto il cuore, perché ci sono grandi squadre come Sassari che ci ha messo a -15. È stato difficile rientrare, però col cuore e con l’aiuto del pubblico, che è stato fantastico, siamo riusciti a rientrare in una partita molto difficile per noi. Prima in casa, un po’ di emozione per tutti. È andata bene”.

Tema approccio, come aveva chiesto coach Brotto: “Il primo quarto non è stato bellissimo da ambo le parti. Sapevamo che potevano giocare zona e pressing. In generale il primo tempo non è stato ottimo, punteggio basso, 37-34 per loro, eravamo un po’ sulle ginocchia, un po’ emozionati, e loro ci hanno messo in difficoltà, hanno fatto una buonissima difesa. Direi due grandi difese nel primo quarto”.

Un’emozione palpabile per l’esordio a casa, ma per Davide il passaggio più difficile è stato tornare al Taliercio da avversario: “Quella è stata una partita molto complicata: a Venezia sono cresciuto, ho iniziato a 4 anni, ho fatto la mia vita là. Vedere amici e parenti… l’anno scorso non è stato facile per me, sapete cosa è successo. Era un momento di sfogo. Questa è stata più facile da quel punto di vista…”.

Dentro la partita, l’Mvp Casarin si descrive con sobrietà: “Cerco di dare il massimo in entrambi i lati. La difesa è il nostro motore: noi dobbiamo partire da quello, poi in attacco riusciamo a fare tutto se abbiamo anche la forza della difesa perché possiamo correre. Se partiamo dalla difesa come abbiam fatto a metà terzo quarto e fino alla fine possiamo veramente toglierci delle grandi soddisfazioni”.

Il momento-chiave arriva anche dalla panchina, quando il tono emotivo cambia marcia: “Gigi e tutto il coaching staff ci danno una grandissima forza, una spinta emotiva. Ci hanno fatto capire che dovevamo farlo per quella gente che ci vede come eroi. È scattato qualcosa: abbiamo messo più pressione, abbiamo forzato 2-3 palloni, ci siamo presi più fiducia in attacco e siamo andati fino alla fine a vincere. È una vittoria importantissima per noi”.

Ci sono anche i dettagli tecnici che fanno la differenza: percentuali e rimbalzo: “Loro hanno fatto tanti punti in area, ci hanno messo in difficoltà, in particolare Thomas con i suoi post up e a rimbalzo. Siamo stati bravi a fare ‘gang rebound’: tutti tagliafuori e tutti contro il proprio uomo. Anche giocando small-ball: abbiamo giocato da 4 con Giò Veronesi, poi mi sono spostato io nel 4 in difesa. È stato un grande effort di tutti. Se continuiamo così, possiamo toglierci grandi soddisfazioni, perché poi coinvolgi tutto il pubblico”.

C’è spazio anche per l’autoironia sulle conclusioni aperte: “Abbiamo sbagliato un miliardo di tiri aperti… ci sta: una volta entra, una volta esce. Quando entrerà, saremo più contenti. Si può sempre migliorare: siamo sicuri che lo faremo”.
Cristina Coppola

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