Juvi in cerca di riscatto
contro l'ambiziosa Avellino
Il bello del campionato di serie A2 è che non ti dà il tempo di rimuginare su una sconfitta. La Juvi, dopo il ko interno di domenica contro Rimini, ha subito l’occasione di riscattarsi, ospitando Avellino nel primo turno infrasettimanale della stagione. Obiettivo continuità per gli oroamaranto, che contro la corazzzata romagnola hanno pagato a caro prezzo il black-out del secondo quarto, costato un sanguinoso parziale di 29-10 che ha di fatto indirizzato la partita.
Incidenti di percorso tipici di inizio annata, in particolar modo per una squadra ancora alla ricerca dei propri equilibri, una solidità che si costruisce solamente mettendo chilometri nel motore del gruppo. Quel parziale di Rimini è però anche un manifesto: i cali di tensione si pagano.
Si riparte dallo spirito visto nel primo quarto e da quel rientro dagli spogliatoi che aveva in parte limato lo svantaggio, una rincorsa tuttavia frenata dalle percentuali da tre punti della truppa di Bechi, che dopo il 45% nel vittorioso esordio contro Forlì, sono scese ad un penalizzante 25% nelle ultime due gare. Qualche canestro in più di certo gioverebbe al rodaggio dei gigliati, ma le giornate storte capitano.
Ora probabilmente conta più costruirsi la capacità di rimanere dentro alla partita anche nelle difficoltà, e in questo senso il lavoro di presenza in area e a rimbalzo visto contro Rimini rappresenta un passo in avanti. Servirà la faccia di chi due sconfitte di fila in casa non le vuole incassare, anche se di fronte ci sarà una squadra altrettanto affamata, con talento, profondità e ambizioni da ricominciare a coltivare dopo due ko filati.
La Avellino di coach Buscaglia può contare su un reparto esterni di tutto rispetto, nel quale brillano le stelle dei confermati Mussini e Jaren Lewis, affiancati dal talento e dall’atletismo di JJ Chandler. Rotazione di livello per la categoria, con Grande, Jurkatamm e l’ex juvino Costi a sgomitare alla ricerca di minuti. Poker tricolore sotto le plance, con la coppia di totem d’esperienza Zerini–Pini e la garra di Dell’Agnello e Cicchetti.
Se Rimini era una corazzata, con gli irpini l’asticella non è che si abbassi poi molto, ma occorre abituarsi, perché questo campionato non fa sconti. Testa, cuore e, magari, mani calde. Contro Avellino è dura, ma non impossibile.
Alberto Guarneri