Basket

Ousmane Ndiaye: "Sono pronto,
a cogliere questa opportunità"

Ousmane Ndiaye durante la presentazione nella sede di Eurotecno
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L’ultimo volto tra i nuovi della Vanoli ad essere presentato ufficialmente è il senegalese Ousmane Ndiaye, un’ala del 2004 da 211 centimetri che ha già assaggiato ACB ed Eurolega.

Ad introdurre la conferenza, dopo l’introduzione di Roberto Spagnoli, responsabile marketing Vanoli, e del CEO di Eurotecno, Gabriella Martani, il general manager Andrea Conti con l’identikit tecnico: “Ousmane Ndiaye è un giocatore di indubbio talento. Ha ventuno anni, formazione Baskonia, scuola Eurolega, apparizioni nella massima competizione lo scorso anno e un passaggio a Granada. Lo abbiamo scelto per un ruolo importante: il ‘4’, l’ala forte, nella pallacanestro moderna è fondamentale. Era sui taccuini degli scout NBA e di Eurolega. Gli daremo campo, minuti, anche la possibilità di sbagliare per crescere. Ci aspettiamo un passo avanti in intensità e fisicità. L’obiettivo è offrirgli un vero rilancio: poi, perché no, vederlo l’anno prossimo in un club di Eurolega”.

Ndiaye si presenta con naturalezza: “Sono molto felice di essere qui. È un grande gruppo e l’allenatore ci aiuta molto. Fisicamente sto bene, sono pronto“. Il riferimento è all’infortunio che lo ha tenuto lontano dalle ultime amichevoli di preseason. Il messaggio ai tifosi è semplice e diretto: “Stateci vicino per aiutare la squadra. Vogliamo vincere il più possibile e stare più in alto possibile in classifica”.

Sul ruolo, la sintesi è quella che piace agli allenatori: “Posso fare tante cose. Sto bene fronte a canestro e posso dare molto anche vicino al ferro: posso prendere rimbalzi, passare, tirare bene. Posso aiutare la squadra in molti modi”. Versatilità da “4” con possibilità di minuti anche da “5” in assetti più pesanti: apertura del campo, presenza a rimbalzo, letture semplici e utili.

Capitolo aspettative personali, piedi per terra: “Non ho grandi aspettative. Devo essere il più aggressivo possibile e cogliere ogni opportunità che mi verrà data“. Focus sul quotidiano, passo dopo passo. Il legame con coach Pierluigi Brotto è già un punto fermo: “Mi piace molto lavorare con lui. Aiuta tutti in tanti modi e ti dà fiducia per giocare il tuo basket. Con lui possiamo fare molto”.

Uno sguardo al campionato che sta per iniziare: “La Serie A è davvero competitiva e fisica. Si corre tanto, ci sono grandi giocatori: ogni partita sarà dura. Bisogna essere pronti e giocare con fisicità per competere”. Fuori dal campo, profilo riservato: “Sono piuttosto tranquillo. Preferisco stare a casa a riposare e giocare ai videogiochi. A volte faccio una passeggiata o visito qualche città: ieri, ad esempio, sono stato a Verona”. Capitolo cucina italiana: “Pizza, sicuramente… e pasta”.

Chiusura con un accenno all’ultima esperienza internazionale: “Avevamo grandi aspettative ma non è andata come previsto. C’è molto da imparare: si tratta di prepararci al meglio per ciò che arriva“. E ora tocca al parquet.
Cristina Coppola

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