Cremonese

Cremo, concedere poche occasioni
è un'ottima base di partenza

La formazione iniziale della Cremonese che ha affrontato il Palermo (Foto Facebook U.S. Cremonese)

Lavori in corso. Il cartello con questa scritta è apposto sopra questa Cremonese che sta nascendo e prendendo forma. Certo, quello contro il Palermo in Coppa Italia era già un impegno ufficiale e averlo perso non fa sicuramente piacere. Ma l’uscita di scena dalla competizione poteva essere messa ampiamente in preventivo, visto che l’allestimento della rosa che affronterà la stagione 2025-2026 è ancora in corso d’opera. Da una parte il calciomercato, aperto fino al primo di settembre, farà registrare altre uscite e, soprattutto, nuovi innesti, in particolare nel reparto avanzato. E poi c’è il lavoro dell’allenatore, che è arrivato a Cremona soltanto da un mese, con qualche giocatore che si è aggiunto al gruppo da pochissimo: è chiaro che servirà tempo per amalgamare nel miglior modo possibile la squadra e trasmettere a ogni singolo elemento le idee e i metodi del nuovo allenatore.

Diciamo subito che quella contro il Palermo è stata tutt’altro che una partita bella. Poche occasioni da una parte e dall’altra. Fosse stato campionato, il risultato più giusto sarebbe stato il pareggio. Ma trattandosi di Coppa Italia, di gara da dentro o fuori, per decidere il passaggio del turno dopo lo 0-0 dei tempi regolamentari si è dovuti ricorrere alla lotteria dei calci di rigore, che ha premiato il Palermo, grazie alla parata di Bardi sull’ultimo penalty grigiorosso calciato da Johnsen.

Non è tutto da buttare quello che si è visto da parte dei grigiorossi. Anzi, va detto che la squadra di Nicola ha dimostrato una certa solidità in fase difensiva, con in pratica una sola occasione nitida concessa agli avversari, con Audero che ha negato il gol a Gyasi. Il portiere della Cremo è piaciuto nelle uscite e, in difesa, Baschirotto e, soprattutto, Bianchetti hanno dato vita a una prova gagliarda (Terracciano, invece, da poco arrivato, ha commesso qualche sbavatura evitabile). Il capitano dei grigiorossi, come ha evidenziato attraverso i suoi canali social la Cremo, ha fatto registrare i seguenti numeri: 6 duelli aerei vinti, 8 rinvii difensivi e 77% di passaggi riusciti.

A mancare totalmente è stata la fase offensiva, con zero pericoli creati agli avversari e un attacco (sia nel primo che nel secondo tempo) che ha evidenziato quanto abbia bisogno di essere potenziato attraverso il calciomercato. Una squadra che si difende con un baricentro basso, deve però essere capace di pungere senza pietà quando riparte in contropiede. E durante il match con il Palermo, in ripartenza la Cremo non è mai riuscita ad essere incisiva.

La prima giornata di Serie A a San Siro contro il Milan si avvicina e per la Cremo c’è sicuramente ancora molto da lavorare. Ma la tenuta in fase difensiva rappresenta (zero gol incassati nelle ultime tre uscite: Palermo, Reggiana e Pro Patria) una buona base dalla quale ripartire, apportando anche quei cambiamenti indispensabili per completare la rosa.

Mauro Maffezzoni

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