Cremo, la forza del gruppo
può incidere in Serie A
La forza e la compattezza del gruppo hanno fatto la differenza nella stagione in cadetteria, mantenere però le fondamenta di quanto costruito in B può determinare molto anche del percorso in Serie A.
La Cremonese, dopo aver ottenuto una meritata e anche spettacolare promozione, si prepara al cammino nell’elite del calcio italiano. Una Serie A che in realtà non mancava da molto a Cremona, dalla stagione 2022/2023. Un campionato che, nonostante la retrocessione, ha comunque fornito tante indicazioni su come affrontare la massima serie.
La Cremonese che ha vinto i playoff di Serie B lo scorso 1° giugno è una squadra completamente differente rispetto a quella di tre anni fa. Innanzitutto per la rosa: i grigiorossi a oggi godono di un parco giocatori più che importante, superiore, al di là dei risultati ottenuti, rispetto a quasi tutte le formazioni di B. Una rosa completa e profonda, attrezzata per il salto di categoria, così come lo era anche quella che perse la finale playoff a Venezia.
C’è poi un fattore che non può e non deve essere sottovalutato. La società grigiorossa è proprietaria dei cartellini dei grandi protagonisti di questa stagione, segno di programmazione e progettualità sul lungo termine. Mantenere l’ossatura di quanto costruito in questi due anni di Serie B, può fare la differenza anche in A.
Questo non avvenne dopo la promozione ottenuta a Como nel maggio del 2022, visto che tanti giocatori importanti lasciarono Cremona dopo un solo anno perché in prestito. Due promozioni ottenute in maniera diversa, per affrontare, facendo tesoro dell’ultima esperienza in A, la massima serie con un altro tipo di impostazione. Un gruppo già di qualità che, con qualche innesto mirato, potrà andare a caccia della salvezza.
Simone Guarnaccia