Juvi, Gianmarco Bertetti a Cr1:
"Partita speciale da ex"
Protagonista indiscusso della vittoria con Vigevano, Gianmarco Bertetti, classe 2001, che ha chiuso la partita con 26 punti, 6 triple su 6 nel primo tempo, e una valutazione di 23, ha raccontato le sue emozioni a Basket&co, il talk di Cr1 in onda tutti i lunedì alle 22, sul canale 19.
Una prestazione da incorniciare per la quale sono arrivati anche i complimenti dell’allenatore dei gigliati Luca Bechi: “Sono molto contento, ma soprattutto per il risultato – ha commentato Bertetti -. Questa era una partita fondamentale per noi, ci porta a +2 dalla zona retrocessione e a un vantaggio di 2-0 negli scontri diretti con Vigevano. Credo che quello che abbiamo messo in campo, in termini di intensità e voglia di vincere, sia stato evidente. È la prima partita contro una pari classifica in cui abbiamo mantenuto alta l’intensità per tutti i 40 minuti. Sono soddisfatto”.
All’andata due triple decisive nel quarto quarto, nella gara di ritorno 19 punti nel primo tempo e altre giocate fondamentali nel finale per l’ex della Elachem: “Per me era una partita speciale, perché a Vigevano mi sono trovato molto bene e ho legato con tante persone che ci sono ancora oggi. Vedere l’affetto dei tifosi ospiti è stato emozionante. Sono contento di aver trovato ritmo, ma soprattutto sono felice che ognuno di noi abbia fatto un passo in più, anche in assenza di Brown, di cui abbiamo saputo solo mezz’ora prima della partita. Questo dimostra quanto siamo uniti”.
Nel finale si è fermato a ricevere gli applausi del pubblico regalando autografi ai bambini e, a proposito di triple, anche sulla maglia di Steph Curry, Gianmarco sorride e racconta: “Significa tanto. Rivedo me stesso alla loro età: sognavo di vivere la pallacanestro a questi livelli, di avere un autografo o una maglia di un giocatore. Quando vedo questi bambini, cerco sempre di accontentarli. Mi dà tanta energia positiva”.
Evidente ancora una volta anche l’intesa in campo con Federico Massone, amico di lunga data: “Funziona, e molto, soprattutto fuori dal campo. Questo si riflette anche sul parquet. Ci conosciamo da anni, siamo cresciuti insieme. È normale avere qualche screzio in campo, ma sono momenti che ci caricano e rafforzano il legame”.
E a proposito del futuro… “Non ci penso molto. Mi concentro sul presente, giorno dopo giorno, cercando di migliorarmi e correggere i miei errori. Ho avuto momenti di crescita e altri di appannamento, ma ora sto trovando continuità. Guardare troppo al futuro rischia di distrarmi, preferisco rimanere focalizzato sul lavoro quotidiano”.
Cristina Coppola