Casalmaggiore, Esperia e Offanengo
2024 da montagne russe
Un 2024 fatto di grandi traguardi, ma anche di difficili ripartenze. Questa la frase che forse riassume l’anno del volley, nello specifico di Casalmaggiore, Esperia e Offanengo, insieme in A2 nella stagione corrente.
Andando per gradi, il 2024 della Volleyball Casalmaggiore è stato sicuramente il più turbolento. Le rosa a gennaio erano in un momento molto difficile a fondo classifica di A1 e alla ricerca di un coach dopo l’esonero di Musso: dopo qualche settimana di sondaggi e colloqui, la società scelse di promuovere a capo allenatore Lorenzo Pintus (oggi a Cuneo). Una scommessa ampiamente vinta perché il neo-coach riuscì a risollevare le sorti del sodalizio di via Baslenga fino a sfiorare i playoff di A1.
A fine stagione la scelta, per molti un fulmine a ciel sereno, di vendere il titolo della massima categoria del volley italiano e ripartire dalla A2, smantellando tutto il roster, Giorgia Faraone (libero) a parte. Dopo un periodo estivo di attese e trattative con numerosi club, la società ha rilevato il titolo dalla Focol Legnano che, a propria volta, ha prelevato il titolo di B1 da Catania.
Un cambio societario, con Giovanni Ghini nuovo presidente, un mercato difficile per allestire la squadra e un nuovo corso sotto le direttive di coach Bruno Napolitano: Casalmaggiore prende ufficialmente parte alla Serie A2 nel girone A, seppur con qualche difficoltà. In questo finire di 2024 non sono mancati problemi e cambiamenti (la rescissione della schiacciatrice croata Grbavica), tra cui un cambio in panchina. Dopo la rescissione di coach Napolitano è infatti tornato Claudio Cesar Cuello che mancava da Casalmaggiore dalla stagione 12/13. Dal mercato, oltre al coach argentino l’innesto di Irene Bovolo da Altino, ma una situazione in classifica, seppur migliorata con il successo al tiebreak contro Imola, ancora preoccupante.
Per l’Esperia Cremona il 2024 è stato l’anno della costanza e della crescita. A gennaio le gialloblù arrivavano da una prima parte di stagione entusiasmante caratterizzata da 13 vittorie e 4 sconfitte, nessuna delle quali per 0-3 (unica squadra di tutta la A2). Dopo un primo mese dell’anno esaltante, ko ed eliminazione alla prima storica Coppa Italia a parte, a febbraio la doccia fredda: la palleggiatrice Sofia Turlà si frattura la mano in partita e chiude la stagione.
L’Esperia entra in una seconda fase di stagione totalmente opposta alla prima dove si incontrano difficoltà con Balconati in regia, ma soprattutto un livello generale della pool promozione più alto. Per la stagione in corso, che ha visto anche un cambio societario con Stefano Fioretti presidente, Silvio Sassano presidente onorario e Franco Bia vice presidente, l’idea è stata quella di migliorare il roster e ambire a crescere ancora una volta. La società ha quindi scelto di partire dalle conferme: coaching staff, diagonale titolare, Munarini e Felappi. A fianco loro colpi mirati tra cui il duo in posto quattro in grande risalto la scorsa stagione a Montecchio: Sara Bellia e Alessia Arciprete.
L’inizio di stagione è spumeggiante, 3-0 alla Futura Giovani Busto Arsizio, poi qualcosa si inceppa. Cremona fatica, deve ancora conoscersi e trovare il suo gioco. Quattro ko di fila, tra cui quello nel derby del PalaRadi con Offanengo creano qualche malumore ma l’Esperia ne esce da squadra e mattoncino dopo mattoncino strappa la seconda qualificazione in Coppa Italia in due anni. Non solo, in un girone B molto più bilanciato dell’A, l’Esperia riesce anche a risalire la classifica nei piani alti. In Coppa arriva un sonoro ko con la Consolini dell’Ex Piovesan, ma questo non preoccupa perché l’Esperia chiude l’anno al quarto posto merito anche della vittoria nel derby del PalaCoim con Offanengo.
Il Volley Offanengo delle tre formazioni è quella con il cammino più in crescendo. Dopo un gennaio al cardiopalma le neroverdi perdono con Mondovì il match della possibile pool promozione, finendo invece in quella salvezza. Dopo i saluti di Cantaluppi e Sironi la società aggiunge al roster Parise e inizia una cavalcata perfetta: dopo le difficoltà nella prima parte di stagione, Offanengo chiude al primo posto nella Pool salvezza e una permanenza in A2 conquistata con qualche giornata di anticipo.
L’input e il desiderio del DG Condina diventa così migliorare il roster per la prossima stagione, con la consapevolezza di aver in mano ottimi elementi per crescere: il duo Bridi-Martinelli viene confermato e insieme a loro anche il secondo libero Tommasini e il palleggio di riserva Compagnin, poi viene allestita una squadra con qualche elemento di esperienza come Caneva e delle scommesse fino ad ora vinte come le schiacciatrici Rodic e Nardelli.
L’esordio in campionato è di quelli tosti, l’Itas Trentino di coach Mazzanti. Trento vince 3-1, ma a sorprendere è Offanengo, in grado di mettere in difficoltà una candidata al salto di categoria. Dalla seconda giornata la Trasporti Bressan inizia un momento positivo di quattro successi consecutivi: Offanengo è la sorpresa del campionato e per un lasso di tempo si attesta anche tra secondo e terzo posto. Le neroverdi sono la rivelazione di questa prima parte di stagione e strappano una qualificazione per la prima Coppa Italia della loro storia, ma non si accontentano di solo questo: dopo una grande vittoria con Messina volano in semifinale, in programma l’8 gennaio proprio contro l’Itas Trentino.