Cremonese

Cremo, fame e grinta indispensabili
per ripartire con certe ambizioni

I giocatori della Cremonese festeggiano un gol (Foto Usc)

Una settimana di lavoro e poi si riprende. E la Cremonese dovrà subito farsi trovare pronta. La sosta di campionato ha portato in dote un altro scossone in panchina, con l’esonero di Eugenio Corini e il ritorno di Giovanni Stroppa. Troppo brutta per essere vera la Cremo vista in campo nelle ultime due uscite, contro il Pisa capolista e nel derby contro il Mantova, ed ecco la scelta di richiamare l’allenatore che nella scorsa stagione aveva condotto la squadra a un passo dalla promozione in Serie A, in finale playoff contro il Venezia.

Il sogno della società e della tifoseria è rimasto lo stesso, ma il rendimento delle prime tredici giornate ha indubbiamente complicato il percorso che si dovrà percorrere per raggiungerlo. In classifica ci sono già tre squadre (Pisa, Sassuolo e Spezia) che hanno creato un divario importante, dimostrando di avere qualcosa in più rispetto alla concorrenza. La Cremonese deve ripartire ridimensionando un attimo gli obiettivi. Al momento la priorità per i grigiorossi deve essere quella di consolidare la migliore posizione possibile in ottica playoff, sgomitando con un folto numero di squadre che al momento si trovano a ridosso di questa zona della graduatoria, racchiuse nel giro di pochi punti.

Il discorso promozione diretta ora come ora sembra fuori portata, anche se in un torneo lungo come la Serie B anche le prime tre attraverseranno prima o poi un momento di flessione e lì i grigiorossi dovranno farsi trovare pronti per rosicchiare qualche punto di distacco.

Guardando alla ripresa, comunque, i primi obiettivi dovranno essere quelli di tornare a vincere, trovare un minimo di continuità di risultati, migliorando quella fase difensiva che nella passata stagione è stata un punto di forza, mentre quest’anno non ha ancora trovato un punto di equilibrio.

Le motivazioni a Stroppa non mancano, determinato a riportare la squadra a livelli più competitivi. Ma mai come adesso toccherà ai giocatori dare un segnale forte. A loro è richiesta quella grinta, quella rabbia agonistica e quell’intensità che rappresentano caratteristiche imprescindibili per fare bene in Serie B ed evitare certe figuracce.

A guidare il gruppo ci devono essere i senatori, che vestono il grigiorosso da tante stagioni e che devono trascinare i nuovi arrivi e i più giovani, trasmettendo il messaggio che non basta avere qualità tecniche per raggiungere in automatico certi risultati. Prima di tutto deve esserci la consapevolezza che in questo campionato ogni gara è una battaglia e per vincerla servono fame e spirito guerriero. Solo così è possibile ambire a certi risultati.

Mauro Maffezzoni

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