Basket

Juvi, Barbante e Bertetti:
"Siamo una squadra in crescita"

A sinistra Gianmarco Bertetti e a destra Simone Barbante

Dopo una partita combattuta ma terminata con una sconfitta contro una squadra di grande livello come la Fortitudo Bologna, Simone Barbante e Gianmarco Bertetti, due dei protagonisti della Ferraroni Juvi Cremona, condividono a caldo le loro riflessioni. La partita è stata una battaglia intensa, giocata su buoni livelli, ma che ha visto la Juvi cedere nel finale. Qualcosa è sicuramente mancato ma la squadra sta continuando a crescere.

“Ci è mancata l’aggressività giusta – spiega Barbante – Soprattutto nei primi due quarti loro ci hanno messo in difficoltà. Non riuscivamo più a giocare il nostro gioco, faticavamo anche nei passaggi. Nei secondi due quarti è andata meglio, ma ancora una volta in difesa ci è mancato quel pizzico di intensità. In attacco, poi, ci siamo un po’ isolati, ognuno cercando la soluzione da solo, e non abbiamo più trovato canestri facili”.

Nonostante la sconfitta, il centro della Juvi vede il bicchiere mezzo pieno: “Siamo in continua crescita, il gruppo è nuovo e stiamo lavorando insieme. Anche se non è una scusante, è normale che ci voglia del tempo per trovare la giusta intesa. La loro aggressività non ci ha permesso di segnare canestri facili, quindi le nostre percentuali si sono abbassate e abbiamo fatto meno canestro, rispetto alle altre tre partite che poi abbiamo vinto.”

Barbante non può non ricordare la tripla contro Cividale che ha fatto esultare il PalaRadi: “Il coach aveva disegnato una rimessa con Tortù come prima opzione e io come seconda. Loro erano molto concentrati sui nostri tiratori americani, erano in ritardo su di me, mi sono trovato in angolo con la palla in mano e l’ho segnata”.

Gianmarco Bertetti, il play della Juvi che si è già fatto notare per la sua grinta in campo, è consapevole del valore della gara: “Era una partita che aspettavamo, perché è sempre un piacere giocare contro queste squadre prestigiose e seguite da un pubblico caldissimo. Ovviamente c’è rammarico, ma abbiamo capito subito su cosa dobbiamo lavorare. Per battere queste squadre con questa intensità bisogna giocare 40 minuti costanti; adesso per fortuna c’è subito un’altra partita mercoledì, quindi si resetta e si pensa a Livorno, continuando a lavorare come stiamo facendo, che siamo sulla strada giusta”.

L’atteggiamento di Bertetti è una delle sue caratteristiche principali, e lo dimostra partita dopo partita: “Credo che comunque sia abbastanza normale, ci sono dei gap a livello fisico e di altezza, quindi in qualche altro ambito devo compensare. Credo che questa sia una della delle mie qualità, ma su cui devo ancora lavorare e mettermi ancora a disposizione”.

La prossima sfida, contro Livorno, ha un sapore speciale, visto che giocherete nella città di coach Bechi, ma Bertetti, assicura, non sente alcuna pressione particolare: “Ma no, non penso assolutamente. I ragazzi hanno fatto un grande regalo a me la prima giornata a Vigevano e quindi speriamo di fare lo stesso regalo al coach che sicuramente ci terrà. Ma ci teniamo tutti, sappiamo l’importanza di quella partita, anche se è solo la quinta giornata. Siamo già carichi e tranquilli per affrontare a Livorno”.

Cristina Coppola

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