Basket

Juvi, il Ds Abbiati: "Importante
crescere tra staff e società"

Roster chiuso e lavoro di preparazione atletica in vista della prossima A2 iniziato , a fare un bilancio del mercato della Ferraroni Juvi Cremona è il direttore sportivo Marco Abbiati. Oltre ai giocatori, dal mercato anche nuove figure per lo staff e la dirigenza, per crescere anche a livello societario come il team manager Panizza e il preparatore Lopetuso.

“Abbiamo un roster praticamente tutto nuovo, con solo Lorenzo Tortù confermato dalla scorsa stagione. Abbiamo dovuto mischiare le carte, cercando giocatori nuovi e nuovi stimoli, che potessero dare energia alla squadra all’inizio del campionato. Abbiamo provato a trattenere alcuni giocatori, ma non ci siamo riusciti. Detto questo, posso dire che il primo impatto è stato molto positivo: la squadra sembra già molto affiatata, con ragazzi di grande qualità umana. Al momento ci mancano solo i due americani, che arriveranno nei prossimi giorni, e un giocatore polacco, che si unirà a noi la settimana prossima”.

Oltre al roster, avete anche rinnovato lo staff, con un nuovo team manager e un nuovo preparatore atletico. Quanto è importante accrescere l’organizzazione della società?

“Non è solo importante, è fondamentale. Quando sono arrivato alla Juvi, ho subito detto alla proprietà che, se avevano qualche risorsa in più, era giusto investirla nell’organizzazione societaria. In questi due anni, abbiamo cercato di creare una struttura di livello Serie A, grazie anche al supporto dell’allenatore e della società. Abbiamo un nuovo team manager e un nuovo preparatore atletico, Giuseppe Lopetuso, che ha molta esperienza in questo ambito. Non abbiamo cambiato preparatore perché Matteo non fosse all’altezza, ma perché ha scelto un’altra strada professionale”.

Guardando alla prossima stagione, quali sono le squadre con cui dovrete competere?

“Ogni anno, la Serie A2 si alza di livello, e questo sarà il terzo anno per la Juvi. Anche se ci sono meno retrocessioni e meno squadre rispetto al passato, vedo almeno 10-11 squadre che sono di un livello nettamente superiore al nostro, come Verona, Udine, Forlì, Brindisi, Pesaro, Cantù, solo per citarne alcune. Queste squadre punteranno sicuramente alla promozione. Per noi, la sfida sarà fare la corsa sulle altre 7-8 squadre di pari livello, cercando anche di sorprendere qualche big lungo il percorso. Dovremo combattere per vincere contro le squadre del nostro livello e puntare a fare qualche sgambetto a quelle più forti”.

Lorenzo Scaratti 

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