Calcio

Pergo, 2023 di conferme dentro le
rivoluzioni. Per osare serve di più

Tuttavia forse da Crema ci si aspettava qualche risposta in più, considerando le ambizioni legittime di un club che, stabilizzatosi in serie C ormai dal 2019-2020, intendeva fare qualche progresso. Diciamo che la chiusura tra novembre e dicembre, non aiuta con sei sconfitte nelle ultime otto uscite, ma la speranza è che la ripartenza possa essere più luminosa.

In totale 49 punti, uno in più dell’anno solare 2022, pur avendo disputato una partita in media, con una media punti dunque di 1.32 a gara contro l’1.26 dell’anno precedente. I numeri dicono che un lieve progresso per la Pergolettese c’è stato, tenendo conto poi che queste cifre non calcolano le partite di Coppa Italia (dove la Pergolettese, al solito, non ha brillato, uscendo subito contro l’Alessandria in questo 2023) e dell’unico match di playoff disputato, perso a Padova al 1° turno per 1-0.

Tuttavia forse da Crema ci si aspettava qualche risposta in più, considerando le ambizioni legittime di un club che, stabilizzatosi in serie C ormai dal 2019-2020, intendeva fare qualche progresso. Diciamo che la chiusura tra novembre e dicembre, non aiuta con sei sconfitte nelle ultime otto uscite, ma la speranza è che la ripartenza possa essere più luminosa.

In effetti, se analizziamo il 2023 della Pergolettese, ecco che proprio in principio di anno troviamo il risultato di maggiore prestigio: quel 4-2 rifilato al Lecco poi clamorosamente salito in serie B (e che attualmente si sta comportando benissimo in cadetteria) con una rimonta epica al “Voltini”. Era l’8 gennaio, apice assoluto, appunto, alla prima uscita.

Nella stagione 2022-2023, la Pergolettese ha tuttavia vissuto una fase iniziale abbastanza buia, chiusa poi dal successo in casa del Padova per 3-0. Il periodo d’oro per Alberto Villa e i suoi è stato tra la 31esima e la 36esima del campionato con quattro vittorie in cinque gare che hanno ipotecato la presenza ai playoff per il secondo anno di fila, divenuta matematica in casa della Pro Sesto alla penultima giornata.

Un successo che, col senno di poi, ha fatto male ai gialloblu, che – già qualificati alla post season – anziché provare a migliorare la propria posizione, hanno lasciato campo alla Triestina, nella partita dei veleni, per la quale anche il dg Cesare Fogliazza aveva presentato un esposto alla Procura per controllare eventuali anomalie. In quel match la Triestina, costretta a vincere, rimontò dal 91’ al 94’ con la difesa gialloblu decisamente poco reattiva, e da Piacenza si addensarono veleni, dato che proprio gli emiliani vennero retrocessi in D (mentre la Triestina si salvò con un altro gol nel finale nel playout di ritorno col Sangiuliano City).

Il playoff perso a Padova è figlio anche di quel ko all’ultima di campionato, perché vincendo quell’ultimo match la Pergolettese avrebbe avuto un incrocio più favorevole e soprattutto il fattore campo a favore quanto meno nel 1° turno playoff. Ad ogni modo, l’estate ha portato la solita rivoluzione: via il tecnico Villa per motivi personali, dentro Matteo Abbate, ex difensore Pro arrivato dal Piacenza. Via i gioiellini Varas, Iori e Abiuso – che hanno chiuso rispettivamente con 9, 8 e 7 gol – e anche il capitano storico Luca Villa. A rappresentare la continuità, tra gli altri, Bariti, Arini e Lambrughi.

Dal mercato è arrivato Piu, bomber designato fermato però da tanti infortuni e con all’attivo, per ora, un solo gol, anche se decisivo contro la Virtus Verona. Arrivano anche i tanti giovani interessanti che da sempre caratterizzano il mercato estivo gialloblu, su tutti Caia, che esplode subito (tripletta alla Pro Sesto all’esordio) ma poi non mantiene del tutto, e Caccavo, che ancora deve imporsi.

Il momento clou, ancora una volta, incrocia il destino gialloblu con quello della Triestina, regalando alla 4° giornata il 2-1 contro la big giuliana, un risultato che, nell’arco del 2023, fa il paio col 3-0 di Padova e col 4-2 al Lecco. Storica risulta, in aggiunta, la tripletta di Mazzarani che vale il 3-2 alla Legnago Salus al 96′. I momenti più difficili coincidono emotivamente col malore, per fortuna risolto presto, che colpisce Abbate a bordo campo nel match tra Vicenza e Pergolettese (perso 1-0, ma il risultato passa in secondo piano: era il 24 ottobre, 5° giornata); invece, come singola partita, ad Alessandria, quando la Pergolettese perde 3-0 contro una squadra sin lì incapace di vincere una sola sfida (10° giornata); come mini-periodo la vera salita è situata alla fine dell’anno, con 6 sconfitte in otto partite, inframezzate dal luminoso pareggio con la big Padova e dal 2-1 alla Virtus Verona: un filotto che lascia i gialloblu appena un punto sopra i playout.

Come a dire: rispetto a dodici mesi il miglioramento c’è stato, ma per un reale e tangibile salto di qualità nel 2024 servirà qualcosa di più.

Giovanni Gardani

 

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