Una Cremo da più volti fa 1-1
col Goztepe e saluta Peio
Uno dei detti popolari maggiormente conosciuti narra di come, nei casi di cronaca, spesso tre indizi rappresentino una prova.
Anche nel calcio, per quanto riguarda il ritiro della Cremonese tale assioma può considerarsi verificato analizzando gli spunti tattici portati in eredità dal ritiro di Peio.
Come già palesato in occasione delle sfide contro Pieve di Bono e Lumezzane, anche nella partita finita 1-1 contro i turchi del Goztepe, la squadra di Ballardini ha mostrato di avere diverse anime, e di sapere scegliere ogni volta l’abito giusto da indossare a seconda delle varie circostanze.
Nel primo tempo infatti il tecnico ha schierato in 4-3-3, ma stavolta con i due interni, Collocolo e Bertolacci, decisamente dedicati alla cura della fase offensiva, con Castagnetti leggermente più basso. In difesa, davanti a Sarr, torna Valeri dal primo minuto sulla sinistra, con Ghiglione a destra e Bianchetti e Ravanelli a comporre la coppia centrale. In attacco spazio alla sempre utilissima velocità di Zanimacchia, con stavolta però prioritaria attenzione prestata alla tecnica, stante la contemporanea presenza (oltre che, come detto, di Bertolacci) di Okereke e Vazquez in prima linea.
È quindi una Cremonese che palleggia maggiormente in avvio, mostrando di sapere condurre il gioco con tecnica e personalità, costringendo gli avversari a difendersi, ma anche di poter scegliere di pressare alto per recuperare palla in avanti, come al 16′ quando Collocolo (prestazione maiuscola la sua) ruba palla e serve Bertolacci (buon esordio per lui) che lucidamente resiste alla tentazione di calciare in porta (il portiere rivale era uscito malamente) preferendo servire il meglio piazzato Vazquez, che conclude l’azione con un sinistro all’incrocio dei pali di rara bellezza, per il vantaggio grigiorosso.
Ci provano poi Okereke, Zanimacchia e Valeri, senza trovare un gol del raddoppio che sarebbe meritato, prima che la gara cambi nelle dinamiche, facendosi più spigolosa e combattuta, con Bianchetti e compagni che dimostrano di sapere subito adattarsi, lottando con la giusta grinta.
Ci sarebbe anche un calcio di rigore netto, non concesso però dal direttore di gara, per una spinta parsa evidente ai danni di Ghiglione, con un episodio che porta ad un pericoloso contropiede turco, sventato da un grande intervento di Sarr.
Prima dell’intervallo però il Goztepe trova il gol del pareggio, con un colpo di testa di Altikardes su azione d’angolo.
Nel secondo tempo Ballardini cambia ancora versione alla sua Cremonese. Con il modulo 4-4-2 vanno in campo Saro, Sernicola, Ndiaye, Lochoshvili, Quagliata, Sekulov, Pickel, Milesese, Felix Afena-Gyan, Tsadjout e Ciofani.
Una squadra decisamente più fisica, che infatti interpreta il gioco con intensità e generosità.
Felix calcia un paio di volte in porta accentrandosi dalla sinistra. Anche Ciofani cerca molti dialoghi stretti con Tsadjout per creare pericoli, per il resto la Cremonese trova molte verticalizzazioni e “strappi” veloci in profondità senza però centrare il gol della vittoria.
Nel complesso è stata una Cremonese che ancora una volta ha dimostrato di poter gestire in tanti modi i vari momenti della partita.
Un fattore sul quale lavorare in un campionato nel quale non dare troppi punti di riferimento fissi agli avversari.
Roberto Moscarella – inviato a Peio

