La corsa salvezza si infiamma Anche la Cremo vuole iscriversi
Il 22esimo turno ha lasciato una Cremonese ancora più sola in fondo alla classifica. Il pareggio della Sampdoria contro l’Inter e ancora di più la vittoria del Verona in quello che si è rivelato essere uno scontro salvezza con la Salernitana, ha fatto sì che i grigiorossi fossero gli unici a non aver mosso la classifica. Lo stesso Spezia, pur essendo stato riassorbito nella lotta per non retrocedere, ha comunque allungato sulla formazione allenata da Davide Ballardini, ora lontana 11 punti.
Certo, la partita con il Napoli, pur se eliminato in Coppa Italia proprio dalla Cremonese, appariva proibitiva sin dalla vigilia, per distacco in classifica, qualità e profondità della rosa, momento di forma. Tanto più che i numerosi infortuni avevano provato i grigiorossi di diversi uomini, tra cui il capocannoniere Okereke. È bastato però un Napoli monomarcia, senza necessità di accelerate particolari ma con giocatori di livello assoluto, per piegare una resistenza attenta nell’applicazione ma rivelatasi comunque troppo fragile.
Intanto scottano le panchine delle altre contendenti: se la coppia Zaffaroni-Bocchetti ha rimesso in corsa l’Hellas e Stankovic non è in discussione a Genova, Spezia e Salernitana che credevano di essere lontane dalla zona rossa si interrogano sulla scelta del tecnico. Su Gotti, in casa bianconera, sono in corso riflessioni e la prossima sfida contro la Juventus potrebbe essere decisiva. A Salerno, dopo l’esonero di 48 ore di Davide Nicola delle scorse settimane, si attende solo l’ufficialità della separazione: pronto Paulo Sousa.
Oggi, mercoledì 15 febbraio, la Cremonese torna in campo ad allenarsi dopo il giorno di riposo e in vista del prossimo impegno (lunedì 20 febbraio alle 20.45) contro il Torino. Considerate le difficoltà delle altre pretendenti che hanno allargato la platea di formazioni che si giocheranno la salvezza, i grigiorossi possono ancora coltivare qualche speranza di lottare per non retrocedere, a patto di trovare presto quella svolta che Ballardini considera vicina.