Cremonese

Col Napoli, alla Cremo non basterà provare a resistere

18 vittorie, 2 pareggi una sconfitta. 51 gol fatti, 15 subiti. 56 punti conquistati con un vantaggio di 13 sulla seconda alla vigilia di questo 22esimo turno di campionato. Sono questi i numeri di un Napoli impressionate che questa sera, domenica 12 febbraio, aspettano nel proprio stadio, il Maradona, la Cremonese per quello che si presenta a tutti gli effetti come un classico testa-coda.

Eletto il 4-3-3 come modulo di riferimento, la squadra di Luciano Spalletti vanta le percentuali di posso palla medie più alte del campionato (poco sotto al 60%) ed è al top per passaggi chiave e nella trequarti.

Oltre che dai gol – è il miglior attacco del torneo -, la pericolosità offensiva del Napoli viene certificata dal numero di tocchi in area (primo), dai tiri effettuati (primo) e dal numero di expected Goals* generati (primo), oltre che dal numero di dribbling e uno contro uno (secondo).

Nonostante numeri così brillanti in fase offensiva, gli azzurri sono anche la miglior difesa della Serie A. I campani, inoltre, esercitano un pressing piuttosto intenso e sono la seconda squadra a lasciare meno tiri ed expected Goals* agli avversari.

Considerati lo stato di forma e la forza del Napoli, l’impegno per la Cremonese appare decisamente arduo. Davide Ballardini opterà con ogni probabilità per un baricentro basso per colpire in contropiede il Napoli, come avvenuto in Coppa Italia, scommettendo sulla capacità di resistere dei suoi giocatori, anche se saranno determinanti i momenti in cui i grigiorossi riusciranno a respirare senza passare 90’ in apnea dentro la propri area di rigore dove le qualità individuali dei campani potrebbero risultare decisive.

Mauro Taino

*Expected Goals (xG): una misura della probabilità che ha un determinato tiro di essere trasformato in gol.

Dati Wyscout S.p.A. (wyscout.com)

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