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Ghio, 35 anni di Cremonese: "Agito con cuore e passione"

(foto Sessa)

Oggi, giovedì 30 giugno, è stato l’ultimo giorno di lavoro alla Cremoense di Guerrino Ghio, responsabile organizzativo del settore giovanile grigiorosso. Arriva alla meritata pensione dopo 35 anni nel club, anche se la sua avventura è iniziata qualche anno prima: “Ho ancora  una lettera di Erminio Favalli del 1984 che mi ringraziava per la collaborazione nonostante fossi alla Verolese a quel tempo e mi occupavo di organizzare spesso le amichevoli con la prima squadra. Poi nel 1987 ho iniziato a collaborare esclusivamente con la Cremonese e siamo arrivati ai giorni nostri”.

Nella lunga esperienza alla Cremonese anche qualche anno buio prima della avento del Cavaliere Giovanni Arvedi che ha permesso di ricostruire il settore giovanile, richimando proprio Ghio e i suoi collaboratori, ed edificare il Centro Sportivo: “Devo ringraziare tantissimo il Cavaliere Arvedi che mi ha dato la possibilità di lavorare tutti questi anni – che sono tanti – e devo dire che sono molto contento di terminare nell’anno in cui c’è stata promozione: sono contentissimo che abbia riportato la squadra in Serie A”.

Ghio fa quindi un bilancio della sua avventura grigiorossa: “Penso sia positivo, ho fatto tutto con grande passione e col cuore. Probabilmente si poteva fare meglio, però non ho nessun rimpianto. Il momento che mi ha dato più soddisfazione è stato il contratto fatto a Rey Manaj: è l’unico giocatore con cui mi sento ancora ed è stata una cosa non facile da portare a termine”.

Ora però è tempo di guardare al futuro: “Ho due figli che hanno un’attività e mi stanno pregando di dar loro una mano. Poi per non buttare via questi anni di lavoro, collaborerò con una società dilettantisca, ma ovviamente seguirò sempre la Cremonese perché quella rimane nel cuore”.

Mauro Taino

foto Sessa

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