Basket

La Vanoli perde 84-72 con Trieste e saluta la Serie A

La Vanoli Cremona gioca un buon primo tempo poi perde Kohs per una gomitata al naso e cede in intensità, Trieste vince 84-72 grazie ad un Konate in formato difensivo e il solito Grazulis, alla Vanoli non bastano i  24 totali di Adas Juskevicius e retrocede matematicamente in A2.

Il primo quarto scorre in equilibrio con le offensive protagoniste a discapito delle difese: 9-9 dopo pochi possessi e successivamente 16-16, Trieste e Konate attaccano bene l’area dove la Vanoli non è attentissima e nemmeno attrezzata vista l’assenza per problemi fisici di McNeace. Per i biancoblù il migliore è Cournooh, più volitivo e scattante con la palla in mano, ma c’è anche il ritorno in campo di Poeta e Sanogo. Grazie anche ad un 50% da tre la Vanoli sembra andare in vantaggio, ma l’Allianz Trieste è perfetta da due (11/11) e chiude avanti 26-24 il primo quarto.

Nel secondo quarto Trieste continua a cercare Konate in area dove il lungo fa la voce grossa soprattutto in difesa. Dopo un avvio di gara con il parziale di 7-6 per tre minuti si mettono i tappi sul canestro e le formazioni vanno in crisi realizzativa. Dopo due time out ne esce meglio Cremona che segna uno 0-5 e va avanti ma poi subito ripresa da Banks e soci. All’intervallo ancora grazie allo strapotere difensivo di Konate e del sistema triestino, i padroni di casa vanno avanti 41-39.

Nel terzo periodo ad andare avanti ancora Trieste con un 7-2 fulmineo, Grazulis è una macchina da canestri coadiuvato da Davis e Banks. L’unico a rispondere della Vanoli è Juskevicius che gioca un terzo e quarto periodo di onnipotenza offensiva. Alla mezz’ora sono avanti ancora i padroni di casa 63-56 con Grazulis a quota 17 punti e Konate con 5 stoppate.

Nell’ultimo periodo Trieste prosegue il solco e dilaga arrivando anche a +14, risponde il lituano della Vanoli con una prova da 24 punti totali e il 7/10 da tre ma non c’è nulla da fare. L’Allianz trova i giusti passaggi e i biancoblù alzano bandiera bianca alla svelta, finisce 84-72 con gli ultimi possessi di garbage time.

Le parole di coach Galbiati in conferenza stampa post partita suonano come un monito che dà speranza, ma anche resa: “Spero che non si perda il basket a Cremona e che la società continui con ambizione di tornare in Serie A”.

Lorenzo Scaratti

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