Pergolettese, contro la Feralpi (che cincischia con le piccole) è un'occasione
Quota 41, è stato detto più volte, dovrebbe essere sufficiente per garantirsi la permanenza in categoria, anche perché dietro Giana e Legnano sembrano essersi inchiodate e, come noto, chiudere a +8 sulla diretta rivale playout, equivale e salvarsi senza disputare post season e spareggi.
La FeralpiSalò non evoca buoni ricordi per la Pergolettese: all’andata finì con il ko più pesante della stagione, uno 0-6 che ancora dalle parti di Crema si ricordano. Tuttavia per i gialloblu la sfida, che si disputa oggi, sabato 2 aprile, alle 17.30 al “Voltini” ed è valida per la 35esima giornata, si prospetta diversa, almeno nelle premesse: perché la Pergolettese stavolta ha forse più fame dei bresciani, reduci da un’impresa (infliggere la seconda sconfitta alla capolista SudTirol), che può anche fare girare la testa o magari appagare. Senza dimenticare che la FeralpiSalò, troppo lontana dai primi due posti e a distanza di sicurezza dalla quinta piazza, si giocherà il terzo o il quarto posto con il Renate.
I salodiani restano molto forti e temibili, sia chiaro, ma la Pergolettese si gioca qualcosa di più importante, ossia la possibilità di centrare il quinto risultato utile di fila e soprattutto di scappare dai playout. Ad oggi i gialloblu sarebbero già salvi, grazie allo scontro diretto vinto all’andata col Trento, formazione che è appaiata a quota 36 proprio con i ragazzi di Mussa.
Quota 41, è stato detto più volte, dovrebbe essere sufficiente per garantirsi la permanenza in categoria, anche perché dietro Giana e Legnago sembrano essersi inchiodate e, come noto, chiudere a +8 sulla diretta rivale playout (il vantaggio attuale gialloblu è di 7 lunghezze), equivale e salvarsi senza disputare post season e spareggi.
Detto che sempre sabato si giocano due partite caldissime in zona salvezza, ossia Legnago Salus-Fiorenzuola e Giana Erminio-Seregno, che interessano parecchio la Pergolettese, studiamo da più vicino i prossimi avversari: 51 gol fatti, terzo migliore attacco del girone; 27 subiti, terza migliore difesa. Quasi logico, a quel punto, essere al terzo posto anche in classifica generale. A fare ben sperare i gialloblu sono però i blackout che la FeralpiSalò subisce quando gioca contro formazioni pericolanti, avendo perso sia dalla Giana Erminio che dalla Virtus Verona nell’ultimo mese.
Altro dato significativo è l’assenza, nel cammino dei bresciani, di pareggi ormai da nove partite: un’altalena che non ha aiutato la formazione di Stefano Vecchi a livello di continuità. Davanti occhio alla coppia Guerra–Miracoli, 21 gol in due. Il primo, peraltro, era assurto agli onori delle cronache per avere “giocato” col proprio cognome, contro la Triestina, con la scritta “No Guerra” quando il conflitto in Ucraina era da poco scoppiato.
Giovanni Gardani