Vanoli, la trazione italiana non basta, Brescia fredda ed efficace
Sesto Ko di fila per la Vanoli Cremona e vittoria numero cinque in campionato per la Germani Brescia in un match terminato con il punteggio di 86-73. Una gara che ha lanciato subito avvisaglie concrete e chiare dal primo quarto dove si sono viste fin da subito le differenze: portata al tiro ed efficace Brescia in attacco, difficoltà e tanti errori per Cremona in un primo quarto da 31-14.
I cremonesi non sono mai andati avanti, arrivando anche ad un terribile gap di punteggio sul -35 (70-35) . Brescia ha tirato in questa sfida con il 73.9% da due punti, nuovo record stagionale per la squadra di Magro e con la prestazione generale al tiro di 55.4% grazie ai 31/56 complessivo. Nuovo record stagionale societario per i rimbalzi, grazie ai 41 totali catturati e di cui ben 37 difensivi, a -2 dal record societario in LBA.
Tra le prestazioni dei singoli non si può che parlare del numero 8 dei padroni di casa: 23 punti per Amedeo Della Valle, che diventa il nuovo leader della classifica marcatori portando la sua media a 17.9 punti a partita. La guardia bresciana, oltre ai 23 punti, mette a referto anche 7 rimbalzi e 7 assist per una valutazione finale di 32 che vale il primato stagionale.
L’altro eroe dei padroni di casa è stato Kenny Gabriel, con una doppia doppia da 16 punti e 16 rimbalzi con 28 di valutazione finale. Proprio dalle sue mani è arrivato l’allungo più ampio del match con 70-35: tre bombe dal perimetro di fila nel terzo periodo dopo due quarti a soli 3 punti complessivi. Coach Magro ha alternato i grandi momenti al tiro, prima Della Valle, poi di Gabriel, con un momento tutto nel pitturato: Cobbins, ha attirato l’attenzione sotto canestro nel momento di magra dalla distanza con 12 punti di grande verticalità. A facilitare queste scelte, oltre a Magro, c’è stato il grande lavoro in regia di Mitrou-Long arrivato a smistare 5 assist insieme ai 7 di Della Valle.
Nella Vanoli prosegue, come già detto, il momento no: le soluzioni offensive e lo svolgimento degli schemi è sembrato arrugginito, oltre che sfortunato poi nella conclusione al tiro (46.7% da due e solo il 26.9% da tre). Ai biancoblù non è bastato il rientro del capitano Poeta, tra i più propositivi e agguerriti della gara: 14 punti e 3 assist, ma un primo passo che, nonostante l’età e l’infortunio ha permesso di bucare più volte il pitturato di Brescia. Se da un lato questa è una grande notizia per il roster, rappresenta un inglorioso paragone per gli altri esterni, a partire dal già chiacchierato Harris.
Il numero 2 della Vanoli ha fatto una partita sicuramente migliore rispetto alla precedente, ma sprecando comunque parecchio: 11 punti con un 4/6 da due e un 1/6 da tre, il più delle volte nato dai “prendi e tira” ad inizio azione, come il primo con cui si è presentato al Palaleonessa. Il nucleo italiani, anche in questa dodicesima giornata, si è dimostrato il traino della squadra, ma è comunque poco. Cournooh e Pecchia, in affanno ad inizio gara e meglio nel secondo tempo, hanno disputato l’ennesima gara di sacrificio, ma con i ranghi ridotti e un gruppo americani non ancora all’altezza (Tinkle a parte, il migliore) è sempre una gara difficile.
Tres Tinkle ha tenuto botta, da solo, alla Germani del primo tempo, impresa ovviamente impossibile, soprattutto con quel Della Valle. 14 punti, 3/5 da due e 2/6 da tre, ovviamente Magro è stato lungimirante nel pressarlo sul perimetro vanificandone l’efficacia.
Tirando le somme di quella che era la gara più importante di dicembre, rimangono molti interrogativi. Miller, Spagnolo e McNeace rientreranno, si spera al più presto, nella speranza che non sia troppo tardi: Cremona rimane in testa del gruppone fine classifica, ma non può decisamente continuare a perdere sperando che lo facciano anche le altre. Mercato o meno, i presenti devono almeno mettere più intensità, non come nell’ennesima gara iniziata malissimo conclusa poi in volata quando il tempo per rientrare era ormai poco.

Lorenzo Scaratti
