Pergolettese

Pergo, disfatta a Salò: la Feralpi passeggia e vince 6-0

Da tutto a niente. Da un 4-0 a favore a un 6-0 contro: la Pergolettese torna sulla terra proprio quando ci si aspettava una prova di maturità.

Da tutto a niente. Da un 4-0 a favore a un 6-0 contro: la Pergolettese torna sulla terra proprio quando ci si aspettava una prova di maturità. Ci sta di perdere in casa della FeralpiSalò, ma non in questo modo. E se contro la Pro Vercelli il secondo tempo aveva deciso tutto, favorendo il trionfo dei gialloblu, stavolta è il primo tempo a tracciare un solco troppo pesante, con quattro reti salodiane prima dell’intervallo.

Prima occasione della gara per la Feralpisalò: all’8’ angolo di Di Molfetta, Miracoli di testa colpisce la parte alta della traversa. Altro legno locale al 13’: cross del solito Di Molfetta, Villa nel tentativo di rinviare di testa, impenna la palla che, nella discesa, va a colpire ancora la parta alta della traversa e termina in angolo.

Al terzo tentativo la FeralpiSalò fa centro: al 16’ Di Molfetta da fermo serve Legati, che incorna oltre Galeotti il vantaggio. Non è finita, perché la Pergolettese non c’è: la traversa salva ancora i gialloblu su botta di Corrado dal limite. Passa un minuto e di testa Balestero vola sopra tutti i difensori e supera di nuovo Galeotti. A metà tempo la salita è così ripidissima.

E’ tutto troppo facile per i bresciani: Guerra forse è in fuorigioco sull’assist di Miracoli a difesa schierata, Galeotti si supera ma nulla può sul tap in di Balestero. E prima di fine tempo arriva pure il 4-0: una serie infinita di rimpalli dopo un corner dà luogo a un’azione da Gialappa’s Band, che Miracoli corregge in porta facilmente. L’assist è di Balestero.

Nella ripresa Lucchini toglie Morello e Girelli per Cancello e Guiu Vilanova, ma la Pergolettese non trova nemmeno fortuna: Moreo segna il 4-1 a otto minuti dalla fine, annullato per fuorigioco. Poi nel finale, in un secondo tempo che non offre quasi nulla, la FeralpiSalò chiude il set: la doppietta conclusiva è di Guerra, che nel primo caso corregge un tiro sporco di un compagno, nel secondo invece punisce il rinvio tardivo di Galeotti. Per la Pergolettese un viaggio a vuoto da dimenticare in fretta. O forse, per imparare, da ricordare…

Giovanni Gardani

 

 

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