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Montorfano in città: "Riappropriato di un passato indimenticabile"

E’ tornato a Cremona Mario Montorfano, bandiera grigiorossa, nella giornata di ieri, giovedì 13 maggio. “Non ricordavo il tempo – 8, 10 anni? – di fare una passeggiata nel centro storico di quella che per ben 35 anni è stata la mia città d’adozione”, ha scritto sulla propria pagina Facebook.

Montorfano, protagonista prima in campo e poi in panchina della storia della Cremonese, ha spiegato: “Mi sono reso conto di conoscere poco la città, di averla vissuta marginalmente, se non nei ritiri pre-partita nel glorioso hotel Continental, con la classica passeggiata del sabato pomeriggio. Per molti anni ho fatto il pendolare tra Cremona e Borgosatollo, il mio paese di residenza. Inoltre per colpa mia, nonostante gli inviti dei tifosi e di Favalli, ho frequentato poco i Club Grigiorossi. E di questo sono veramente dispiaciuto, ma era dovuto soprattutto alla mia timidezza”.

Naturalmente “una visita allo Zini era quasi obbligatoria”, ma l’ex grigiorosso è stato anche in stazione, “per ben 4 anni – dal ’75 al ’79 – punto di arrivo e di partenza quando giocavo nel settore giovanile e la mia carriera in grigiorosso era ancora un grosso punto.di domanda”. “Ricordo ancora – ricorda – le corse con i compagni per non perdere il treno delle 17.35 poiché quello successivo era alle 18.50”.

“E’ stata una passeggiata emozionante – ha spiegato – con gli amici Marco Nicoletti e Regonelli: il centro di Cremona è davvero stupendo. E’ stato per me, simbolicamente, un rivivere e un riappropiarmi di un passato calcistico e non che, con valorosi dirigenti e compagni di squadra fantastici, mi hanno reso protagonista di momenti indimenticabili. E’ stato inoltre un piacere rivedere ex compagni di gioco ed ho apprezzato molto il modo affettuoso con il quale mi hanno salutato diverse persone”.

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