Cremonese

Cremonese, si chiude un 2020 difficile tra campo ed emergenza Covid

(foto Sessa)

Si è chiuso nel peggiore dei modi, con la sconfitta 1-0 sul campo della Reggina, il 2020 della Cremonese. Un anno iniziato con il ritorno di Massimo Rastelli in panchina al posto di Marco Baroni, con la squadra invischiata, 12 mesi fa come ora, nella lotta per la salvezza in Serie B. Il ritorno di Rastelli, però, non porta i benefici sperati e il club girigiorosso si affida a Bisoli che vince al debutto a Frosinone e dopo lo stop forzato per il Covid viaggia a quasi due punti di media fino alla matematica permanenza in B.

La società decide quindi di puntare nuovamente sul tecnico di Porretta Terme, ma il 2020/21 inizia a rilento per la Cremonese che trova il primo successo in campionato solo alla nona giornata contro la Virtus Entella. Le vittorie con Cosenza e Pordenone ridanno fiato ai girigiorossi che però perdono gli ultimi due match dell’anno con Monza e appunto Reggina.

In mezzo, ovviamente, le difficoltà dovute al coronavirus. Tanti, troppi, i tifosi venuti a mancare, ma anche qualche segno di speranza: la battaglia di Mattia, il 18enne supporter della Cremo che ha vinto la sua lotta contro il Covid, supportato prima e omaggiato dal club poi. Ma anche gli abbonamenti non goduti, trasformati, come chiesto dai tifosi, in aiuti per progetti solidali dalla società. E c’è anche stato chi, come Gustavo Dezotti, dall’Argentina ha voluto far sentire la propria vicinanza a Cremona e alla sua gente.

© Riproduzione riservata
Caricamento prossimi articoli in corso...