Cremonese

Cremonese, Bisoli: 'Con l'Ascoli non possiamo permetterci di fallire'

(foto Sessa)

“Il pareggio al 90’ di Reggio Emilia avrebbe potuto rappresentare la scintilla giusta per cambiare il nostro percorso in campionato ed effettivamente quel gol ci ha dato la spinta per cogliere altri risultati positivi con Entella e Brescia. Sono risultati che ci danno consapevolezza: adesso siamo più aggressivi, la condizione è migliorata e secondo me siamo sulla strada giusta. E’ chiaro, però, che ancora non abbiamo espresso il nostro potenziale”. Esordisce così Pierpaolo Bisoli alla vigilia del match contro l’Ascoli, in programma domani, sabato 12 dicembre, allo Zini alle 14.00. “Dovessimo riuscire a vincere – aggiunge il tecnico grigiorosso – ci allontaneremmo da questa zona critica in cui ci siamo infilati. In passato ho detto che la Cremonese deve lottare per la parte sinistra della classifica, un risultato positivo sarebbe fondamentale in quell’ottica. Nello stesso tempo dobbiamo essere molto umili: davanti a noi troveremo avversari agguerriti, reduci da due sconfitte. I recenti cambi di allenatore e direttore sportivo saranno stimoli in più per loro”. Bisoli quindi spiega: “Troveremo un Ascoli che cercherà di mettere qualcosa in più rispetto al passato proprio per dimostrare il proprio valore davanti al nuovo mister. Noi però non possiamo permetterci di fallire: le motivazioni dovranno essere superiori alle loro. Troveremo insidie e trappole: saranno indispensabili fiducia, attenzione e cura dei particolari”.

Per quanto riguarda l’avversario, l’allenatore di Porretta Terme non scioglie le riserve circa il sistema di gioco: “Ho detto che il 4-3-3 è il sistema che si sposa meglio alle caratteristiche dei miei giocatori anche se con il Brescia siamo partiti con il 4-2-3-1  ma perché c’era un’esigenza legata alle condizioni del campo. Una scelta che mi stava dando ragione, ciò non toglie che il 4-3-3 si sposi bene con noi”. Sul fornte formazione, Bisoli rimane abbottonato: “Sto valutando Alfonso, come valuto tutta la rosa. Quando ho deciso di lasciarlo in panchina è stato per dargli uno stimolo in più, così come accade con le scelte che faccio rispetto ai suoi compagni. In queste due partite se c’è stato qualche errorino bisogna essere bravi ad assorbirlo e a guardare avanti. Le scelte comunque le farò solo domani. In settimana lavoriamo molto per mettere gli attaccanti nelle migliori condizioni e le esercitazioni danno i loro frutti. Certo, la rete di Celar non nasce da alcuna esercitazione: quella è una caratteristica sua e non sto qui a raccontarvi il falso. Ma per il resto il lavoro si sta vedendo: Strizzolo si è sbloccato, Ciofani e Ceravolo sono certo che ci riusciranno a breve”.

A preoccupare in casa girgiorossa c’è anche una difesa ridotta all’osso: “In questo momento il reparto è privo di quattro elementi, quindi le alternative mancano. Spero di recuperare quanto prima Ravanelli e Zortea mentre per Crescenzi e Fornasier i tempi di attesa saranno lunghi. Per supplire alla situazione in allenamento stiamo studiando qualche soluzione chiedendo anche ai prescelti di giocare fuori ruolo”. In ogni caso, la squadra arriva carica all’appuntamento con l’Ascoli: “La squadra sta molto bene: in fondo le prestazioni non erano mai mancate, i punti sì. Sappiamo di dover dare di più, di dover migliorare la concentrazione ma il fatto di aver ritrovato i punti ci dà forza: l’emblema è il gol di Celar. La maggior consapevolezza del gruppo sta in quel suo tiro: la condizione mentale generale sta crescendo”.

Da valutare, però, anche la condizione atletica considerato che quella contro i bianconeri sarà la terza sfida in una settimana e che arriva dopo due match giocati su un campo pesante, anche se il tecnico si mostra sicuro: “Fisicamente stiamo molto bene. Anche martedì abbiamo spinto fino alle fine, sebbene la mancata vittoria ci abbia lasciato un velo di tristezza. Per gli indisponibili, al momento sono quelli conosciuti. In questi giorni Strizzolo si è allenato regolarmente: gli ho chiesto di non forzare, di tenere bassa l’intensità per recuperare al meglio le energie in quanto l’ho visto affaticato. Non sarà al 100 per cento, ma partirà dall’inizio”.

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