Pergolettese

Pergo, al via i 180' della verità con la Pianese per conquistare la salvezza

(foto di repertorio)

Tutta la stagione in 180 minuti. Se la Pergolettese vuole mantenere la serie C conquistata con l’epica impresa nello spareggio contro il Modena, non può sbagliare praticamente nulla nella doppia sfida contro la Pianese. Per i playout i gialloblù avrebbero firmato nella prima parte del campionato, quando erano ultimi e apparivano spacciati. Poi il cambio di passo, la risalita di fine 2019 e il sogno addirittura della salvezza diretta. Alla fine il Coronavirus ha fermato la ruota su una sorta di via di mezzo. Al netto delle contestazioni, delle decisioni prese dall’alto dalla Figc – che non avrebbe mai potuto accontentare tutti – resta il dato sportivo e agonistico: oggi, sabato 27 giugno, alle 17.30 a Grosseto e martedì alle 17.30 a Piacenza, in pratica su due terreni di gioco che non sono quelli di casa (anche se la Pianese si esibisce su quel campo da inizio campionato) ci si gioca la salvezza.

Dalla centrifuga del campionato sospeso e mai più ripartito, i gialloblù sono usciti con una posizione di comodo in classifica, dato che i 39 punti dettati dall’algoritmo Gravina (al momento dello stop i punti erano 27 in 27 partite) pongono la squadra di Crema al quintultimo posto, distante 5 punti dalla Pianese. Ciò significa che col doppio pareggio, a prescindere dal numero di gol in trasferta (che a differenza delle Coppe Europee non conta nulla), la Pergolettese sarebbe salva. Insomma, nei 180’ conta segnare lo stesso numero di gol (o almeno un gol in più) dei toscani. Fa strano giocarsi tutto dopo essere rimasti fermi praticamente quattro mesi, e peraltro in due sole gare, ma così dev’essere, per forza di cose.

I gialloblù a questa doppia sfida arrivano con un vecchio nuovo mister: Matteo Contini, infatti, è tornato in sella nella pausa forzata. Privo dell’ariete Elia Bortoluz, il tecnico proverà sin dall’andata in casa Pianese – curiosamente la prima società di serie C a denunciare la presenza di positivi al Covid – a concedere il bis rispetto all’impresa dell’anno scorso. Per mantenere stretta la serie C, dedicandola senza dubbio ad Andrea Micheli, dirigente gialloblù che, a 37 anni, è stato tra le più giovani vittime del virus.

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