Cremonese

La Cremonese inizia col piede giusto: Venezia espugnata 2-1

(foto di repertorio)

Venezia – Cremonese 1-2

VENEZIA (4-3-1-2): Lezzerini; Fiordaliso, Modolo, Cremonesi (69′ Casale), Felicioli; Caligara (55′ Lollo), Fiordilino, Zuculini; Aramu; Capello (86′ Zigoni), Bocalon. A disposizione: Bertinato, Pomini, Senesi, St. Clair, Gavioli, Ceccaroni, Lakicevic, Pimenta. All. Dionisi.

CREMONESE (3-5-2): Agazzi; Caracciolo, Claiton, Ravanelli; Mogos, Arini, Castagnetti (92′ Zortea), Deli (82′ Boultam), Migliore; Palombi (66′ Soddimo), Ciofani. A disposizione: Ravaglia, Volpe, Bianchetti, Hoxha, Renzetti, Cella, Girelli, Piccolo, Montalto. All. Rastelli.

ARBITRO: Dionisi di L’Aquila. Assistenti: Tardino di Milano e Annaloro di Collegno.

RETI: 68′ Mogos (C), 73′ Modolo (V), 85′ Castagnetti (C)

AMMONITI: Caracciolo (C), Caligara (V), Castagnetti (C), Cremonesi (V), Claiton (C)

NOTE: al 52′ Ciofani (C) sbaglia un calcio di rigore.

Buona la prima per la Cremonese che espugna Venezia grazie alle reti nella ripresa del solito Mogos e di Castagnetti che conferma così di avere il piede caldissimo in questa estate 2019. I girigiorossi, dopo un primo tempo più attento in cui hanno faticato a rendersi pericolosi, giocano una ripresa di tutt’altro spessore, alzando il livello e l’intensità del pressing e mettendo in difficoltà i padroni di casa. Il successo, arrivato solo all’85’, è comunque meritato per quanto fatto dalla squadra di Massimo Rastelli che può rammaricarsi anche per un calcio di rigore che Lezzerini ha parato a Ciofani sullo 0-0.

Nessuna sorpresa nell’undici iniziale della Cremonese, con Caracciolo che recupera e Rastelli che conferma le indicazioni della vigilia: l’unico dubbio, oltre alle condizioni del numero 23, riguardava come di consueto l’out di sinistra dove Migliore è stato preferito a Renzetti. La chiave della partita sembrava dover essere la qualità del pressing girigiorosso nei confronti di un Venezia in grado di sviluppare una manovra elaborata basata su un possesso palla efficace. E così è stato. Nel primo tempo la Cremonese non è riuscita a disturbare l’uscita da dietro dei lagunari che, complessivamente, si sono fatti preferire, tenendo in mano il pallino del gioco e non concedendo occasioni particolari. La squadra di Rastelli, in ogni caso, è stata brava a reggere l’urto, nonostante i veneti siano riusciti a mettere qualche brivido ad Agazzi: la testa di Bocalon finisce alta non di molto, Capello spreca dopo la chiusura di Ravanelli ancora su Bocalon e Cremonesi non approfitta dell’uscita incerta del portiere grigiorosso con la difesa che spazza.

Nella ripresa avviene il cambio di passo della Cremonese, apparsa immediatamente più aggressiva, tanto che al 50’ Ciofani anticipa il portiere in uscita, ma manda a lato. Due minuti dopo, ancora Ciofani si può presentare dagli undici metri dopo essersi guadagnato un rigore netto (trattenuta di Cremonesi sul 9 cremonese servito da una delizia di Castagnetti). Lezzerini, però, ipnotizza lo stesso Ciofani, con il portiere di casa bravo a salvarsi anche sulla ribattuta. Il gol mancato poteva smorzare la carica grigiorossa che, dopo qualche minuto di assestamento in cui Zuculini si divora un contropiede, riprende vigorosa tanto da sfociare nel gol del vantaggio di Mogos (testa su sviluppi di un corner). A sorpresa per i ragazzi di Rastelli arriva la doccia gelata dell’immediato pareggio: ancora su calcio d’angolo, l’incornata di Modolo (sporcata dalla schiena di un compagno) beffa Agazzi. La partita vede sempre la Cremonese protagonista, ma il Venezia prova ad approfittare di un errore in uscita della retroguardia ospite: Agazzi, però, non si fa sorprendere dal tentativo di pallonetto di Zuculini. La Cremonese insiste, prende un palo con Deli e trova il gol del definitivo 2-1 con una punizione di Castagnetti (un’avvelenata) che batte Lezzerini.

mtaino

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