Calcio

Eccellenza, le retrocessioni diventano 4 al 31 agosto. Sported: “Difficile da comprendere”

Una ratio nella scelta c’è: temendo un numero massimo di 8 retrocessioni dalla D, il CRL ha voluto evitare di creare tappi ai ripescaggi dalla Promozione

In foto la Sported ai nastri di partenza per il torneo di Eccellenza 2026-2027 (foto Studio B12)

Fa discutere la decisione del Comitato Regionale Lombardo di aumentare, al 31 agosto, il numero di retrocesse da tre a quattro in Eccellenza. Fa discutere perché nei gironi a 16, quale è quest’anno l’Eccellenza, le retrocessioni sono sempre state tre (una diretta e due ai playout), mentre per la prima volta si applica questa formula che di fatto fa scendere un quarto delle partecipanti e coinvolge per la zona retrocessione – playout compresi – quasi il 40% delle partecipanti, una enormità. La strada si fa dura per la Sported, ad esempio, neopromossa e che ha come unico obiettivo la salvezza, contestando anche le tempistiche.

“Non riusciamo a capire questa scelta presa al 31 agosto – spiega il dg della Sported Davide Fiorani – anche perché le rose sono ormai fatte e anche mentalmente le squadre sanno già a quale campionato andranno incontro. E’ chiaro che una decisione del genere complica una strada che era già in salita”.

Una ratio nella scelta c’è: temendo un numero massimo di 8 retrocessioni dalla D, il CRL ha voluto evitare di creare tappi ai ripescaggi dalla Promozione, scegliendo di mettere tre retrocesse in più (una per girone) dall’Eccellenza. Ma la motivazione convince poco.

“Per pararsi le spalle rispetto a ipotetiche otto retrocessioni, che comunque nel caso sarebbero a maggio – sottolinea Fiorani – si mettono in difficoltà 48 squadre, ossia le squadre iscritte ai tre gironi di Eccellenza lombarda, con una decisione univoca, che cioè aiuta soltanto il Comitato a non avere eventuali grane per i ripescaggi futuri. E’ una scelta che è difficile da accettare”.

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