Cremonese

Botturi, che colpi: tra entrate e uscite il ds della Cremo è tra i più attivi della B

La dirigenza grigiorossa sta alternando rinnovi, operazioni di prospettiva, innesti di qualità e una oculata gestione di prestiti e vendite

Il dg Armenia e il ds Botturi al centro Arvedi
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Nella Cremonese che sta prendendo forma, come testimoniato dai primi colpi messi a segno, al vertice della piramide del nuovo corso c’è la qualità del centrocampo.

L’assenza di un vero regista nella rosa della scorsa stagione ha insegnato che il primo tassello su cui edificare l’annata è il play. E se non uno, più di uno. Tradotto: si riparte da elementi che sappiamo dare del tu al pallone, che si prendano responsabilità nelle giocate in uscita dalla difesa e che diano slancio alla manovra.

Ecco perché nel pacchetto di centrocampo si inseriscono bene l’arrivo di un dinamico come Berti, di un geometra come Gerli. Ecco perché la ricerca di ulteriori profili come Pontisso e Trimboli va nella direzione di garantire visione e lucidità nelle fasi calde della manovra.

Dalla conformazione della mediana e dalle sue variazioni sul tema nascerà la Cremonese del Giampaolo 3.0. Il carattere giovane è già visibile in rosa, nonostante lo sfoltimento in corso.

Per far spazio a nuovi colpi, il ds Botturi si è concentrato negli ultimi giorni sul piazzare al meglio pedine divenute pesanti negli ultimi anni: Sernicola, Tsadjout e da ultimo Afena Gyan, tutti venduti, insieme a parecchi giovani spediti a futura maturazione in Serie C, rappresentano un chiaro segnale di cambio gestionale.

I rinnovi, tutt’altro che banali, di giocatori del calibro di Collocolo, Bianchetti e del promettente Stuckler, aggiungono inoltre quel sano attaccamento alla maglia e al progetto che a Cremona serve dopo un’annata in cui la rivoluzione voluta dodici mesi fa da mister Nicola non ha portato i frutti sperati.

Ora mancano i grandi colpi, servirà rafforzare gli esterni e fare scelte forti in attacco. Ma intanto, la Cremo che cresce è già tra le potenziali big del campionato cadetto. Tutto questo in una serie B dove Palermo, Hellas e Pisa alimentano ambizioni crescenti, dove il Padova si scopre tra i più facoltosi e le nobili decadute provano a giocarsi la carta della sorpresa.

Tutti elementi che aggiungo curiosità e aspettative al prossimo campionato.

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