Volley Offanengo, per la cabina di regia ecco la classe 2006 Emma Magnabosco
Classe 2006, arriva dal biennio di maturazione al Club Italia. In bacheca, con la maglia azzurra, un oro mondiale under 21 e un argento europeo under 20
E’ la veronese Emma Magnabosco la nuova palleggiatrice della Trasporti Bressan Offanengo in vista del prossimo campionato di A2 femminile. Proveniente dal Club Italia, la Magnabosco – classe 2006 – approda in cabina di regia neroverde in un mosaico che si sta via via completando e che sarà affidato a coach Emanuele Aime. Emma è reduce da giorni di lavoro in azzurro con la nazionale under 22 (insieme alla compagna di squadra e centrale Silene Martinelli) ed è stata nuovamente convocata per il nuovo collegiale che partirà domani, altra tappa di avvicinamento agli Europei in Olanda a luglio.
Emma Magnabosco è nata il 26 maggio 2006 a Verona, anche sua città di origine. Alta un metro e 80 centimetri, ha visto i primi passi pallavolistici nell’Arena Volley, realtà veronese, prima del biennio a Piacenza nella Vap (B2 nella stagione 2021/2022 e B1 in quella successiva). L’annata 2023/2024 l’ha vista sbarcare in A2 con la maglia di Altafratte per poi vivere due anni di esperienza al Club Italia, prima in B1 e poi – nella scorsa stagione – in A2. La bacheca personale annovera l’oro Mondiale Under 21 lo scorso anno (con Silene Martinelli) e l’argento europeo under 20 nel 2024 nella rassegna tra Dublino e Sofia. Nel biennio alla Vap, doppio secondo posto regionale (con un premio miglior palleggiatrice under 16 nel 2022) e doppio quarto posto nazionale.
Magnabosco commenta così il suo approdo in neroverde: “Di Offanengo mi ha colpito il progetto e ho trovato tanta corrispondenza con i miei desideri e obiettivi per la prossima stagione. Il mio intento è cercare di giocare più possibile, lavorare con un allenatore che conosco bene essendo per il terzo anno nello staff della nazionale e con cui vado molto d’accordo oltre ad ammirarlo. Il tutto si è innestato in un buon contesto di squadra che sta maturando. Tutti mi hanno parlato bene della società e la ringrazio per l’opportunità che mi è stata data. So di trovare un ambiente buono e all’altezza e con belle ambizioni. Avevo già avuto modo di “assaggiarlo” giocando il Trofeo Bressan e le due sfide di pool salvezza nella scorsa stagione al PalaCoim con la maglia del Club Italia. Ora esco da quest’ultima esperienza e approdo in un club, con una nuova esperienza tra le “grandi”. Mi auguro che la prossima stagione sia un buon trampolino per la mia crescita. Come palleggiatrice, ci tengo a lavorare molto e a crescere, soprattutto tatticamente nel mio ruolo aiutata dall’ottima visione di Aime, che è anche scoutman. Oltre alla tecnica, con il suo aiuto vorrei crescere nella distribuzione e nella visione di gioco”.