Spareggio o playout? Il "caso Soresinese" e la scarsa chiarezza del CRL
Un caso limite che il regolamento chiarirebbe anche in modo univoco, come dovrebbe essere, ma che una recente (libera) interpretazione da parte del CRL, che va contro tutti i precedenti degli anni passati, rischia di rendere equivoca e dunque aperta a ricorsi e tempi infiniti
Spareggio per non retrocedere e stabilire chi poi giocherà l’unico playout o playout diretto ottenuto grazie alla classifica avulsa? E’ un caso, quello che coinvolge Soresinese e Paullese nel girone F di Promozione, che sta facendo discutere e che potrebbe proseguire anche nei giorni (anzi settimane) a venire. Un caso limite che il regolamento chiarirebbe anche in modo univoco, come dovrebbe essere, ma che una recente (libera) interpretazione da parte del CRL, che va contro tutti i precedenti degli anni passati, rischia di rendere equivoca e dunque aperta a ricorsi e tempi infiniti.
Chiariamo prima la situazione e cerchiamo poi di capire da dove nasce il problema. I playout dovrebbero essere due ma la quintultima nel girone F ha più di 5 punti sulla penultima, che dunque per la regola della forbice retrocede direttamente. Già, ma il penultimo posto è in coabitazione tra Soresinese e Paullese, con la Soresinese che ha gli scontri diretti dalla propria parte. Se non che le NOIF stabiliscono che, quando in palio c’è un titolo sportivo (dunque una categoria: tradotto promozione o retrocessione diretta) lo spareggio va sempre giocato. E in questo caso anche il penultimo posto porta alla retrocessione diretta. Lo dicono le NOIF, ossia le norme federali, ergo nazionali, all’articolo 51; lo dicono i precedenti, diversi in verità, basta andarseli a cercare.
Nel 2022-2023 sempre nel girone F di Promozione il Bressana centrò i playout dopo avere vinto lo spareggio con la Viscontea Pavese (ai rigori), con quest’ultimo team retrocesso da penultimo in classifica direttamente. Una situazione identica a quella che coinvolge Soresinese e Paullese. E ancora, nel 2018, nel girone A di Promozione stessa situazione con spareggio Brebbia-Guanzatese per stabilire chi dovesse retrocedere subito da penultima in classifica e chi invece dovesse giocare l’unico playout. Sono due casi, ma ce ne sono molti altri. Ripetiamo, basta cercare.
E allora perché ci sono dubbi e perché il CRL probabilmente formalizzerà già nelle prossime ore la retrocessione della Paullese e il playout della Soresinese senza ricorrere allo spareggio? Perché nel frattempo, lo scorso anno, il nuovo CRL guidato da Valentina Battistini ha re-interpretato la regola. Tutto è partito, incredibile ma vero, da una dimenticanza. Nel girone Elite di Allievi girone B l’Academy Calvairate è retrocesso direttamente pur avendo diritto di disputare lo spareggio con la Tritium e nessuno si è accorto di nulla. Tacito assenso per un errore (grave) dei segretari del team retrocesso, che non hanno alzato la voce.
Poche settimane dopo è andata diversamente: dinnanzi alla stessa situazione di classifica la Cisanese, retrocessa ma avente diritto allo spareggio col Breno, sempre in un girone Elite di Allievi, ha invece alzato la voce. A quel punto il CRL, dinnanzi alla “magagna” del precedente dell’Academy Calvairate, ha imposto la linea dello scontro diretto come criterio discriminante anche dinnanzi a un titolo sportivo in palio e non più dello spareggio. La Cisanese ha fatto ricorso e lo ha perso a Milano, dinnanzi però a una Commissione nominata dallo stesso CRL (come a dire, il Comitato ha giocato in casa…). La Cisanese lì si è fermata, ma se fosse arrivata al secondo grado di giudizio, a Roma, dinnanzi a norme federali “distorte”, come sarebbe andata? E’ probabile che il verdetto di primo grado sarebbe stato ribaltato.
Ecco che la stessa situazione potrebbe verificarsi per il girone F di Promozione oggi: resta da capire se la Paullese farà o meno ricorso. Quel che è certo è che nel 2024-2025 si è creata una cesura, un prima e un dopo, una regola che di fatto, venendo reinterpretata, è stata anche modificata. Una mancanza di chiarezza a nostro avviso grave, anche perché non annunciata preliminarmente come dovrebbe essere dinnanzi a una svolta regolamentare per certi versi epocale. E che non si può giustificare con una dimenticanza o una libera re-interpretazione. Altrimenti vale tutto. Certo, è solo un gioco, ma almeno giochiamolo bene.