Nuoto paralimpico, alto livello tecnico al Campionato Regionale FINP Lombardia
La manifestazione è andata in scena alla piscina comunale di Cremona per la seconda volta nella storia, coinvolgendo 116 atleti e un totale di 15 società
Un alto livello tecnico, 116 atleti provenienti da tutta la Lombardia, e qualcuno anche dal Veneto, per un totale di 15 società presenti. Sono i numeri del Campionato Regionale Lombardia di nuoto paralimpico, andato in scena alla piscina comunale di Cremona, per la seconda volta nella storia.
Una manifestazione organizzata dal Comitato Regionale della Federazione Italiana Nuoto Paralimpico e dalla società A.S.D. Delfini Cremona Onlus, con il patrocinio del Comune di Cremona, del Comitato Italiano Paralimpico della Lombardia e dell’Associazione Nazionale Stelle al Merito Sportivo di Cremona.
“Abbiamo presenti a questo Campionato Regionale anche dei nomi di spicco – ha spiegato Giuseppe Bresciani, Delegato Regionale F.I.N.P. -, atleti che hanno vinto la medaglia d’oro l’anno scorso ai Mondiali, come Monica Boggioni e Xenia Palazzo, c’è anche Alberto Amodeo, ma anche il nostro cremonese Efrem Morelli, che l’anno scorso ha vinto l’argento a Singapore e ha conquistato anche il bronzo alle Paralimpiadi di Parigi. Ma sono presenti anche altri atleti della Nazionale, come Letizia Milesi di Bergamo”.
Suddivisione degli atleti in 14 classi di disabilità, le prime 10 per la disabilità fisica, 3 per la disabilità visiva e una per la disabilità intellettiva limitata a pochi atleti con QI inferiore a 75 punti. Oltre ai premi riservati alle società, sono state premiate anche le migliori prestazioni tecniche maschile e femminile delle categorie Ragazzi e Esordienti.
Un momento di grande sport paralimpico, molto importante per la città di Cremona, per valorizzare la sua bellissima piscina, che per come è costruita e grazie ai suoi ampi spazi accoglie in maniera perfetta gli atleti con disabilità.
La speranza degli organizzatori, in particolare del Delegato Regionale Giuseppe Bresciani, è che qualche giovane si possa avvicinare all’attività paralimpica anche a Cremona.









