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Vanoli, dominio a rimbalzo e Udine è battuta 82-73. Veronesi Mvp e doppia doppia di Ndiaye

Con il dominio sotto canestro e una prestazione solida, la Vanoli batte Udine e ipoteca la salvezza. Serata storica con 54 rimbalzi, record societario

Chris Burns dall'arco nella sfida della Vanoli con Udine
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Parte in salita, poi prende il controllo e non lo lascia più: la Vanoli batte Udine e si prende uno scontro diretto che pesa in classifica e negli equilibri del finale di stagione, firmando anche il record societario di rimbalzi, 54 in tutto.

Quintetti iniziali con Durham, Willis, Grant, Ndiaye, Anigbogu per Cremona e Christon, Calzavara, Spencer, Ikangi, Bendzius per Udine. La partenza è di marca friulana, sette punti consecutivi e Vanoli ferma al palo. Serve la pausa per un instant replay, chiamato dalla panchina ospite, a coach Pierluigi Brotto per fermare il gioco e riordinare le idee. Il primo canestro arriva dopo quasi quattro minuti: intuizione di Willis, assist per Ndiaye che sblocca i suoi. È una fase a basso punteggio, con tanta difesa, e a metà quarto Cremona è già tornata a contatto sul 6-8.

Anigbogu firma il pareggio, poi è Giovanni Veronesi a portare avanti la Vanoli con la prima tripla. Il dato che salta all’occhio è quello dei rimbalzi, che indirizza subito la partita: dominio netto di Cremona, 18-4 nei primi dieci minuti e nessun offensivo concesso a Udine. Resta però qualche difficoltà dall’arco (1/8), e sulla prima sirena è l’Apu a chiudere avanti 18-17.

Nel secondo quarto è ancora Veronesi a cambiare ritmo: due triple consecutive (3/3 fino a quel momento) valgono il 23-20 e costringono coach Vertemati al time out. Udine reagisce e torna a una lunghezza, mentre la Vanoli esaurisce presto il bonus (27-26). Si sblocca anche Willis dall’arco, segnale importante per l’attacco biancoblù, e poco dopo arriva anche il canestro di Durham per il +4 (39-35). All’intervallo è 39-37, con Veronesi miglior realizzatore a quota 11 punti e un dato rimbalzi già netto (30-11 per Cremona).

Il terzo quarto si apre con la tripla di Ndiaye e un nuovo tentativo di allungo, subito respinto da Bendzius e Alibegovic che riportano Udine sul 48-48. La risposta della Vanoli passa ancora dalle mani di Veronesi (4/5 da tre) e dall’impatto di Ndiaye, presente su entrambi i lati del campo. L’antisportivo di Mekowulu su Casarin viene convertito nel +9 (57-48), poi lo stesso Casarin paga una leggerezza con un tecnico, ma la Vanoli non si scompone. Anzi, accelera: la tripla di RaeQuan Battle vale il massimo vantaggio sul +13 (63-50). Si arriva all’ultimo riposo sul 63-53 dopo il canestro dall’arco dell’ex Alibegovic.

L’inerzia resta saldamente in mano ai biancoblù anche nell’ultimo quarto. Burns e Durham allungano fino al +15 (68-53), costringendo Udine a forzare e a cercare punti soprattutto dalla lunetta. La Vanoli resta solida, continua a difendere e a controllare il ritmo. La seconda tripla di Willis spinge Cremona fino all’80-61, prima di un ultimo tentativo degli ospiti: un parziale di 8-0 riporta Udine a -11 (80-69) e per un attimo fa tremare il PalaRadi. È però solo un passaggio, perché la Vanoli gestisce gli ultimi possessi e chiude sull’82-73.

Il dato finale dei rimbalzi, 54 contro i 30 di Udine certifica una superiorità costante sotto i tabelloni ed è record per Cremona. A guidare il lavoro sono Ousmane Ndiaye (doppia doppia con 11 rimbalzi e altrettanti punti) e Davide Casarin (11 con 8 assist), con un contributo importante anche di Mattia Udom (9). In attacco il miglior realizzatore è Giovanni Veronesi con 17 punti (5/8 da tre), seguito da Ndiaye (11) e Christian Burns (10), mentre il resto della squadra trova equilibrio distribuendo responsabilità e possessi.

Ora una trasferta delicata a Reggio Emilia (sabato sera alle 20) in cui la Vanoli potrebbe chiudere la pratica salvezza e provare a continuare la sua corsa verso le posizione che contano.

 

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