Cremonese

A Parma un clean sheet che fa bene al portiere Audero e alla Cremonese

Giampaolo è passato alla difesa a quattro e il reparto ha ritrovato solidità. Per il portiere è l'ottava gara senza incassare reti in questa Serie A

Emil Audero in azione contro il Parma
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Tra i fattori positivi che hanno permesso alla Cremonese di battere il Parma c’è anche la ritrovata solidità difensiva. Nelle quattro gare che avevano preceduto la sfida del Tardini, infatti, i grigiorossi avevano incassato un totale di undici gol. Contro i gialloblu, invece, oltre a conquistare i tre punti Bianchetti e compagni sono riusciti anche a terminare la partita con la porta inviolata.

Per il portiere grigiorosso Emil Audero si è trattato dell’ottavo clean sheet in questa Serie A. Non un semplice dato statistico, ma anche una bella iniezione di autostima per un estremo difensore che nelle gare precedenti a quella contro il Parma aveva commesso qualche errore di troppo, vedi il gol di Parisi contro la Fiorentina oppure quello di Pierotti contro il Lecce.

Contro il Parma, Audero in pratica non ha dovuto compiere interventi. Sono state poche le occasioni create dai crociati. Nel primo tempo un tiro da fuori di Pellegrino con palla a lato e un colpo di testa di Troilo, servito da Valeri su punizione, con la sfera terminata alta sopra la traversa. Nella ripresa, invece, la squadra di Cuesta ha cercato di reagire solamente dopo il raddoppio della Cremo, sfiorando la rete in una sola circostanza, con una conclusione del neoentrato Nicolussi Caviglia deviata da Luperto in calcio d’angolo.

Il nuovo tecnico Giampaolo è passato dalla difesa a tre, che stava dando meno garanzie rispetto alla prima parte di stagione, a quella a quattro. E il reparto si è trovato a meraviglia, con capitan Bianchetti tornato protagonista come centrale accanto all’acquisto invernale Luperto, mentre Terracciano e Pezzella hanno agito da terzini.

E con il rientro di Baschirotto, che dovrebbe avvenire subito dopo la sosta per le Nazionali, le cose non possono far altro che migliorare. Se la retroguardia ha sofferto poco, parte del merito va anche data ai due centrocampisti centrali (Maleh e Grassi), che hanno offerto protezione recuperando palloni e facendosi valere in fase di interdizione.

Dunque la nuova Cremo targata Giampaolo non solo si è dimostrata cinica in fase offensiva, ma ha anche dato maggiori garanzie rispetto al recente passato in fase difensiva.

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