Da Piazza Sant'Angelo a Wembley, 123 anni di storia: buon compleanno Cremonese
Fondata il 24 marzo 1903 da un gruppo di amici, la società grigiorossa è una delle realtà più antiche e nobili dell'intero panorama calcistico italiano
La Cremonese festeggia il suo compleanno con una sfida ambiziosa: dopo trent’anni, la squadra è in piena lotta per una storica salvezza in Serie A, un traguardo che in 123 anni di storia è stato raggiunto solo sotto la guida di Gigi Simoni.
Proprio per celebrare questo anniversario, i tifosi si sono dati appuntamento in Piazza Sant’Angelo per una serata magica nel luogo dove tutto ebbe inizio, rinnovando una tradizione di festeggiamenti che si ripete ogni anno.
Il prestigio del club è d’altronde scolpito nei numeri: 34 partecipazioni alla Serie B e 16 alla massima serie (tra Prima Divisione, Divisione Nazionale e Serie A), con il culmine toccato il 27 marzo 1993. In quel giorno epico, la presidenza di Domenico Luzzara e la panchina di Gigi Simoni portarono i grigiorossi al trionfo nel tempio di Wembley, vincendo la finale di Coppa Anglo-Italiana contro il Derby County.
È un cammino lungo 123 anni ininterrotti, segnato da nomi leggendari: da Gianluca Vialli a Cesare Prandelli, passando per Antonio Cabrini, Emiliano Mondonico, Aristide Guarneri ed Erminio Favalli (storico sia come calciatore che come dirigente). Ma anche figure come Franco Zaglio, Pasquale Vivolo e Giacomo Mari da Vescovato, fino al portiere Giovanni Zini, caduto nella Grande Guerra, a cui oggi è dedicato lo stadio cittadino.
Eppure, questa lunga strada era iniziata in modo semplice: con un gruppo di amici e il primo presidente Emilio Faia, che scelsero inizialmente il bianco e il lilla come colori sociali, prima che il grigio e il rosso diventassero il simbolo della città.
Tutto partì da lì, dal 24 marzo 1903. Una data speciale e indelebile per il popolo grigiorosso, che segna la nascita dell’Uessecì, una delle realtà più antiche e nobili dell’intero panorama calcistico italiano.