Sfida difficile per la Juvi: la capolista Pesaro attende i gigliati alla Vitrifrigo Arena
La Juvi torna in campo per affrontare Pesaro, capolista del campionato, puntando su determinazione e attenzione per ottenere la salvezza il prima possibile
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Archiviata la finestra per le Nazionali, per la Juvi è giunto il momento di tornare sul parquet. La pausa non ha cambiato di una virgola l’obiettivo oroamaranto: la salvezza a tutti i costi, il prima possibile, cercando di fare punti contro chiunque.
Il calendario, come al solito, si guarda bene dall’essere gentile e, dopo aver ricaricato le pile e gestito i soliti acciacchi, i gigliati si ritrovano subito davanti un pezzo da novanta. Si va a far visita alla capolista Pesaro, che attende Garrett e compagni domenica alle 18 alla Vitrifrigo Arena con l’obiettivo dichiarato di scrollarsi di dosso la Valtur Brindisi e continuare ad inseguire quel sogno chiamato “promozione diretta”. Sogno fino ad un certo punto, perché se è vero che nei ranking di prestagione la VL partiva in seconda fila, è altrettanto innegabile che non stia guardando tutti dall’alto per caso, ma grazie ad un roster ben costruito e ad una continuità che in pochi hanno saputo reggere.
Sul fronte juvino, la sosta non è affatto venuta per nuocere, soprattutto per quanto riguarda Kadeem Allen, assente nella magnifica serata contro Cento per un problema ad una costola ma con ogni probabilità disponibile per provare a fare lo scherzetto alla prima della classe.
Mica facile però mettere i bastoni tra le ruote alla banda di Spiro Leka. Tambone, mvp italiano di febbraio, sta disputando una stagione pazzesca, guidando i suoi in punti (15,4 ad allacciata) e percentuale da tre (45% su quasi 6 tentativi a partita) e formando con Bucarelli e Bertini un backcourt d’acciaio. Il matrimonio con Kay Felder è terminato, ma al suo posto è arrivato nientemeno che Jazz Johnson (Andrea La Torre si stà già sfregando le mani), finora utilizzato come sesto uomo di lusso.
Sotto le plance il centro di gravità è il lituano Miniotas, macchina da doppie-doppie che darà il suo bel da fare al reparto lunghi oroamaranto, che se la dovrà vedere anche con De Laurentiis e con la vecchia conoscenza Virginio, che nelle Marche sta trovando minuti e fiducia nello spot di quattro. A chiudere il quintetto in ala piccola c’è Maretto, classe ‘04 decisamente interessante e decisivo nella dura lezione impartita alla Juvi all’andata, quando nel terzo quarto spaccò la gara a suon di triple chiudendo poi a quota 19. Miniotas? 20+10 d’ordinanza, of course.
Proprio la gara del PalaRadi, decisa da un secondo tempo da 50 punti di Pesaro dopo una prima frazione equlibrata, deve fungere da monito per gli uomini di coach Bechi: serviranno attenzione e determinazione per tutti i 40’, con il solito occhio di riguardo a rimbalzi e palle perse e cercando di non farsi intimorire da un ambiente che si preannuncia caldissimo.
A costo di essere ripetitivi, questo campionato ha già dimostrato innumerevoli volte come le differenze di classifica in una gara secca contino fino ad un certo punto. La VL è un’altra montagna da scalare, ma la Juvi è viva. Con umiltà, ma senza paura.