Allegri: "La Cremonese ha qualità ottime per la permanenza in Serie A"
L'allenatore del Milan alla vigilia del match dello Zini: "A Cremona non vinciamo dal 1993, il Milan imbattuto di Capello sul campo dei grigiorossi pareggiò"
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Dopo due incontri casalinghi di fila, il Milan torna in trasferta. Il lunch match della 27ª giornata di Serie A è Cremonese-Milan, partita preceduta a Milanello dalla conferenza stampa del tecnico Massimiliano Allegri.
Come si presenta il Milan al mese di marzo?
“Ci arriviamo discretamente bene, ora si decide la stagione. Da qui a fine maggio inizia la discesa verso lo Scudetto e i piazzamenti Champions. L’Inter sta facendo cose ottime, ha fatto tanti punti. Noi ne abbiamo 54, quelli che ci meritiamo: dobbiamo pensare partita dopo partita per ottenere il massimo possibile, il 25 maggio vedremo dove saremo. Speriamo che Atalanta, Bologna, Roma e Fiorentina vadano più avanti possibile per creare l’opportunità del quinto posto in Champions League, perché sarebbe un bene per il nostro calcio. Domani inizia un campionato di 12 partite, abbiamo dei punti di vantaggio sulle inseguitrici e dobbiamo incrementarli”.
Come ha reagito la squadra dopo il ko con il Parma?
“Dopo sei mesi che non perdi il contraccolpo è normale ma, dopo un martedì complesso, da mercoledì ci siamo allenati molto bene. Purtroppo è successo, ora dobbiamo tornare a camminare e a correre. Sarà una partita difficile, la Cremonese ha qualità ottime per la permanenza in Serie A e ha ottenuto risultati importanti. A Cremona non vinciamo dal 1993, il Milan imbattuto di Capello sul campo dei grigiorossi pareggiò. Le diffide? La partita più importante è domani, dopo il triplice fischio vedremo chi sarà disponibile per il derby con l’Inter”.
Come sta la squadra?
“Gabbia è fuori, ha ancora l’infiammazione che va gestita. Mancheranno anche Loftus-Cheek e Gimenez, la buona notizia è che Santiago ha finito la preatletizzazione e potrebbe ricominciare ad allenarsi con la squadra in settimana. Il suo recupero procede bene, è in una buona condizione. Rabiot e Jashari? Due giocatori con caratteristiche completamente diverse. Ardon è molto bravo nella costruzione di gioco, negli ultimi due mesi è cresciuto come Athekame, De Winter e Odogu. Tutti sono progrediti, chi è arrivato in estate e chi c’era già. Jashari può fare la mezzala, anche col Parma è entrato molto bene. È normale che abbia meno inserimenti di Rabiot, ma è stato un ottimo acquisto”.
Che scelte farà in attacco?
“Più che l’affiatamento, il punto è che i quattro attaccanti stanno bene. Non so chi giocherà, nell’ultima mezzora ci sarà bisogno di chi partirà dalla panchina. Pulisic sicuramente tornerà al gol, l’importante è che stiano tutti in condizione. Pulisic è cresciuto fisicamente, è molto più sereno e ha tanta più fiducia in se stesso”.