La cremonese Maria Bresciani tedofora a Milano per il viaggio della fiaccola paralimpica
La nuotatrice ha portato la fiaccola in rappresentanza della disabilità intellettiva relazionale in virtù delle numerose medaglie internazionali conquistate negli anni
Anche l’atleta cremonese Maria Bresciani, ieri, ha partecipato alla cerimonia milanese del passaggio della fiamma paralimpica, culminata nell’accensione simbolica del braciere sul palco di piazza Duomo, alla presenza del Presidente regionale Attilio Fontana e del Sindaco di Milano Giuseppe Sala. I tedofori sono partiti dal Castello Sforzesco, percorrendo via Dante fino ad arrivare in piazza del Duomo gremita di gente.
50 i tedofori impegnati nel trasporto della torcia che hanno portato la fiamma paralimpica, arrivata dall’Inghilterra a ricordare la prima iniziativa di competizioni per atleti paralimpici.
25 di loro sono stati sorteggiati dallo sponsor Allianz e 25 convocati dal Comitato Italiano Paralimpico lombardo, guidati dal Presidente Pierangelo Santelli. L’organizzazione ha chiesto ai tedofori del CIP di accompagnare la fiamma paralimpica in gruppo e, a turno, la torcia è passata di mano in mano a simboleggiare l’unitarietà del mondo paralimpico, espressione di varie disabilità e varie discipline sportive.

Fra i convocati, appunto, anche Maria Bresciani in rappresentanza della disabilità intellettiva relazionale in virtù delle numerose medaglie internazionali conquistate negli anni di attività natatoria. Grande soddisfazione per Maria, che nell’evento ha avuto il supporto del fratello Marco, per essere tra i protagonisti della celebrazione delle prossime paralimpiadi (ovvero olimpiadi parallele) di Milano Cortina.
La fiamma paralimpica è stata poi posta in tre lanterne per essere trasportata verso Verona in occasione della cerimonia di inaugurazione, che vedrà il riunirsi delle fiamme passate dalle 5 città principali fino all’accensione del braciere dei giochi paralimpici.