Basket

Juvi, coach Luca Bechi: “A Verona servirà fame vera, come se fossimo a zero vittorie”

In vista della trasferta di Verona, Bechi chiede alla Juvi di azzerare tutto e alzare l’intensità contro una squadra costruita per vincere. Rimbalzi, gestione della pressione e difesa le chiavi, con un solo obiettivo, avvicinarsi alla quota salvezza

Luca Bechi durante la conferenza stampa al PalaCava
Fill-1

In vista della sfida di domenica alle 18 contro Tezenis Verona, Luca Bechi parla del momento della sua Juvi e di come scendere in campo contro gli scaligeri, rispetto massimo per l’avversario, lucidità sul momento della sua squadra, nessuna tentazione di guardare oltre il prossimo impegno.

“Affrontiamo una delle squadre attrezzate per vincere il campionato, con ambizioni dichiarate. Verona in questo momento sta vivendo un periodo di down nei risultati, ma non nel gioco – chiarisce subito il tecnico della Ferraroni Juvi Cremona -. Ha perso all’overtime con Bergamo, all’overtime con Cividale, ad Avellino con un canestro incredibile all’ultimo secondo. Non è il gioco che manca, ma i risultati sono quelli che muovono la classifica. Troveremo una squadra con un senso di urgenza altissimo, obbligata a tornare alla vittoria. Per questo dovremo alzare il nostro livello per pareggiare l’intensità che metteranno in campo”.

Il buon momento della Juvi deve dare la spinta: “Veniamo da un periodo positivo, ma questo campionato ci ha insegnato che non ci si può mai rilassare. È talmente competitivo che dopo aver vinto o perso non cambia nulla: l’atteggiamento deve essere sempre lo stesso. Dobbiamo andare a Verona a giocare come se fossimo a zero vittorie. Solo così possiamo essere competitivi”.

E sul piano tecnico: “Gli avversari hanno profondità, talento, esperienza, organizzazione offensiva e difensiva, e un allenatore molto preparato. Per questo competere a rimbalzo è fondamentale: non dobbiamo farci schiacciare. Nell’ultima partita nel primo tempo abbiamo sofferto moltissimo a rimbalzo, poi ci siamo aggiustati. È un aspetto che dobbiamo migliorare”.

Altro snodo centrale sarà la gestione della pressione. “All’andata Verona ci ha messo grande pressione sugli esterni. Dovremo essere in grado di giocare comunque, mantenendo la nostra fluidità offensiva anche sotto pressione”.

La squadra non è ancora al meglio, con Livorno Bechi aveva dovuto fare a meno di capitan Panni e Bartoli aveva giocato solo cinque minuti, ora con tre partite in pochi giorni le forze andranno dosate, ma “le condizioni generali non sono buone – spiega il coach -, c’è ancora qualche acciacco e siamo in una fase di gestione. Avremo tre partite in sei giorni, con due trasferte ravvicinate, e c’è bisogno che tutti siano utili per la squadra. Vedremo domenica mattina”.

Tenere alta la fame resta la sfida principale. “Si riesce cercando di alzare sempre l’asticella e dando nuovi stimoli. Andare a giocare in casa di una delle squadre disegnate per la vittoria finale è già di per sé un grande stimolo. Siamo in una fase di evoluzione del campionato, ma la cosa più importante è vincere le partite e arrivare il prima possibile alla quarta salvezza, che stimiamo intorno alle 15–16 vittorie. L’anno scorso servivano 15 vittorie. Una volta arrivati lì, poi vedremo. Ma fare ancora tre o quattro vittorie in questo campionato sono conquiste importanti”.

Difesa, ancora una volta, come base di tutto: “Quando Verona si accende è capace di fare canestri difficili. Dobbiamo togliere i canestri facili, quelli in transizione, abbassare le loro percentuali”.

Tra le armi a disposizione di coach Bechi anche i due 2004 Vecchiola e Allinei che si stanno confermando preziosi anche per grinta e determinazione… “Allenare i giovani è una cosa bella: vedi una pagina bianca. Crescono se hanno spazio e possibilità di sbagliare. Il senso del progetto Juvi Cremona è anche questo: offrire opportunità che altrove, dove c’è solo l’esigenza di vincere, spesso non esistono”.

Un messaggio per l’amico e collega Demis Cavina? “C’è grande stima, grande rispetto e grande affetto. È qualcosa che ci portiamo dietro da tanto tempo”.

© Riproduzione riservata
Caricamento prossimi articoli in corso...