Cremonese

Cremo, al Centro Sportivo "Giovanni Arvedi" un caffè inclusivo con "Chei del Caret"

Nella clubhouse del quartier generale grigiorosso, si è tenuta una "pausa caffè" speciale, organizzata dall’Associazione Marcotti Osvaldo e Theverso, che favorisce l’inserimento lavorativo e il coinvolgimento di giovani con fragilità o disabilità

La “pausa caffè” speciale organizzata dall’Associazione Marcotti Osvaldo e Theverso
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Non è stata una mattinata come tutte le altre quella vissuta ieri, giovedì 5 febbraio, al Centro Sportivo “Giovanni Arvedi”. Nella clubhouse del quartier generale grigiorosso, al termine dell’allenamento, si è tenuta una “pausa caffè” speciale grazie a “Chéi dél caret”, un’attività organizzata dall’Associazione Marcotti Osvaldo e Theverso che favorisce l’inserimento lavorativo e il coinvolgimento di giovani con fragilità o disabilità servendo il caffè da un carretto speciale sia in azienda che in occasione di specifici eventi.

Al termine del pranzo i “baristi” del giorno, Ivan e Alessandro, hanno offerto a tutti i giocatori, tecnici e dipendenti della Cremonese il caffè per poi cogliere l’occasione di scambiare due chiacchiere e scattare foto ricordo. Un momento semplice ma dal grande significato che ha piacevolmente sorpreso tutti i grigiorossi, rendendo più speciale una semplice giornata di allenamento.

“È un onore ed un enorme piacere aver potuto presentare alla Cremonese il nostro progetto ed offrire a giocatori e dirigenti un buonissimo caffè – ha dichiarato Luca Rivaroli, responsabile del progetto -. Buono per la qualità e ancor più buono perché fatto con la passione di Ivan e Alessandro. La Cremonese ha dimostrato ancora una volta quanto sono importanti le persone e quanto la persona venga sempre prima di ogni tipologia di disabilità!”.

A margine dell’attività, il direttore generale grigiorosso Paolo Armenia ha commentato: “Ringraziamo Alessandro e Ivan per la passione e la professionalità con cui hanno svolto il loro servizio, regalandoci indimenticabili momenti di spensieratezza e l’Associazione Marcotti Osvaldo, da sempre attenta al valore delle iniziative inclusive sul nostro territorio per averci fatto conoscere da vicino questo meraviglioso progetto”.

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