Maratonina, Ghezzi apre spiraglio:
"Pronto per riportarla a Cremona"
Lettera del presidente dello Stradivari Triathlon Team: "Qualora vi fossero le condizioni sono pronto a dare la mia disponibilità per riavviare un percorso organizzativo che consenta di riportare la Mezza Maratonina di Cremona già a partire dal 2026"
Si apre uno spiraglio per far si che la Mezza Maratona Città di Cremona non resti solo negli annali. Dopo la notizia della volontà della società organizzatrice di non dare seguito alla Maratonina dopo 24 edizioni, organizzando solo la 10 chilometri, a Cremonaoggi scrive Massimo Ghezzi, presidente di Stradivari Triathlon Team.
“Da 24 anni, con il mio gruppo, siamo stati partner organizzatici della Maratonina di Cremona e sono componente del Consiglio del Cremona Runners – scrive Ghezzi -. Parlo quindi con cognizione di causa e con profondo rispetto per una manifestazione che considero patrimonio sportivo della città“.

“La storia della Maratonina è nota – precisa Ghezzi -: nel 2002 un gruppo di atleti del Marathon Cremona, spinti dalla passione della corsa e dall’amore verso la nostra città, decise di organizzare la prima edizione con l’obiettivo di farla diventare una manifestazione di riferimento nel programma podistico italiano. Negli anni, grazie alle capacità organizzative e alla passione di tutti i volontari coinvolti, la gara è cresciuta costantemente, attraversando i fisiologici alti e bassi di ogni percorso, fino a raggiungere il grande traguardo dell’edizione 2025: oltre 4.000 partecipanti al Campionato Italiano 2025. Subito dopo quell’edizione emerse, in modo del tutto comprensibile, una certa stanchezza organizzativa. Il tempo passa per tutti e l’ipotesi di non proseguire iniziava a farsi strada. In questo contesto, il presidente Michel Solzi mi contattò per un incontro, chiedendomi se fossi disponibile a dare una mano per garantire la continuità della manifestazione“.
Ghezzi entra quindi nelle pieghe delle ultime riunioni della società organizzatrice: “Durante quell’incontro manifestai con chiarezza una forte motivazione a contribuire in modo concreto alla continuità e allo sviluppo della Mezza Maratonina, mettendo a disposizione l’energia, le competenze e la disponibilità del mio team, proponendo di portare nuova linfa e forze giovani all’interno del gruppo per garantire un ricambio organizzativo sostenibile nel tempo, mettendomi a disposizione in prima persona per assumere maggiori responsabilità. Dopo quell’incontro, nella successiva riunione del Cremona Runners venne deciso a maggioranza di annullare la Mezza Maratonina, optando per l’organizzazione di una sola gara da 10 km. Unico in disaccordo, provai a spiegare le mie ragioni: la Mezza Maratona di Cremona, grazie al lavoro di tutti, è diventata una gara istituzionale, capace di dare visibilità alla città, di avvicinare molti cremonesi alla corsa e di rappresentare un punto di riferimento per le società podistiche del territorio. Una 10 km, per quanto rispettabile, non avrebbe lo stesso richiamo né lo stesso valore simbolico”.
“Preso atto della decisione ormai irrevocabile e non condividendo questa scelta – prosegue Ghezzi -, ho ritenuto coerente uscire dall’organizzazione della HMC – Half Marathon Cremona, ma qualora vi fossero le condizioni, una volontà condivisa e il necessario supporto, sono pronto a dare la mia disponibilità per riavviare un percorso organizzativo che consenta di riportare la Mezza Maratonina di Cremona già a partire dal 2026. L’intento è quello di permettere a questa manifestazione di tornare a essere un punto di riferimento e un motivo di orgoglio sportivo per la città e per l’intero movimento podistico cremonese”.
Non è tutto perché qualcosa nella direzione di una riapertura si sta già muovendo: “In questa prospettiva, sono già in corso interlocuzioni con l’Amministrazione Comunale di Cremona, e le società del territorio per valutare insieme possibili forme di collaborazione e sostegno”.
Con questa lettera Ghezzi sottolinea che “non intendo alimentare polemiche, ma esprimere il mio pensiero nel rispetto del lavoro svolto da tutti e dell’importanza che questa manifestazione ha avuto – e potrebbe continuare ad avere – per Cremona”.