Cremonese

In campo con Vardy mano nella mano:
si avvera il sogno del piccolo Arlo

Il viaggio di Arlo, bambino di 8 anni, da Leicester allo Zini di Cremona per incontrare l'idolo Jamie Vardy, con il quale è entrato in campo prima del calcio d'inizio di Cremonese-Verona

Il piccolo Arlo a Cremona con il papà e il nonno

C’è un punto preciso sulla mappa dal quale cominciano le favole. Per Arlo è Melton Mowbray, una cittadina inglese a venti chilometri da Leicester e a più di tremila da Cremona.

Otto anni appena, una valigia carica di entusiasmo, una bandiera inglese e poco altro, perchè serve spazio per portare con sé un sogno enorme: incontrare il suo idolo Vardy, leggenda del Leicester e simbolo della sua squadra del cuore. Con lui papà Ash e il nonno, compagni di viaggio e custodi silenziosi di un desiderio che profuma di calcio e innocenza.

Quella di Arlo non è stata una semplice trasferta, ma una favola vissuta a occhi aperti. E come ogni favola che si rispetti, non poteva che concludersi con il lieto fine.
Sono circa le 18.30 di una fredda sera di gennaio e allo stadio Zini di Cremona la Cremonese e il Verona stanno per fare il loro ingresso in campo. Lo speaker annuncia le formazioni, il brusio cresce.

Nel tunnel che porta le due squadre in campo, la piccola mano di Arlo trova quella di Jamie. Una stretta sicura, autentica, e via, insieme, mano nella mano, dal tunnel al prato verde.

Pochi secondi che valgono un viaggio intero, forse una vita. “È stato incredibile, magico, non potevo crederci”, ci ha raccontato Arlo, con gli occhi ancora pieni di stupore. Perché a volte il calcio sa essere molto più di un gioco: sa trasformarsi in una favola e farla diventare realtà.

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