Juvi in cerca di conferme
contro la Dole Rimini
La Juvi affronta la Dole Rimini, capolista in forma. Sarà un test per confermare i progressi e la nuova mentalità della squadra
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Altro giro, altro big match per la Juvi. Gli oroamaranto, dopo aver piegato la (ormai ex) capolista Brindisi nell’ultimo turno al PalaRadi, domenica alle 18 sono chiamati ad un’ulteriore grande impresa al Flaminio contro la Dole Rimini, prima della classe insieme a Pesaro.
Panni e compagni arrivano a questo appuntamento con una serenità provata raramente in questa stagione, frutto delle due vittorie consecutive e di una classifica che è tornata a respirare, ma probabilmente anche di un piccolo grande step interno. I successi contro Forlì e Brindisi hanno infranto un bel po’ di tabù, ad esempio l’allergia ai finali di gara e il saper portarsi a casa qualche scalpo importante. Sono servite delle prestazioni solide e soprattutto continue, tasto sul quale coach Bechi batte dal giorno 1 e che finalmente sembra essere stato recepito.
Passi in avanti di squadra, ma iniziano ad essere evidenti anche gli effetti della cura Allen, la cui personalità ancor prima dell’innegabile talento sta giovando agli equilibri juvini, che si nutrono anche di un Bortolin ora più in condizione e più in fiducia. Sembra aleggiare un’atmosfera diversa, una convinzione che sembrava latitare e che ora invece stimola a provare il colpaccio anche contro Rimini, anche se serve rimanere ben consci che si tratterà di un’altra montagna da scalare. Giusto per dare un’idea: la Dole gioca dai primi di novembre senza Gerald Robinson (problemi all’inguine) e da fine dicembre senza Mark Ogden (frattura del 2° metatarso sx), eppure non perde da 8 partite, una striscia che le ha permesso di risalire la china e di battagliare per la promozione diretta, vero obiettivo stagionale.
Nel frattempo, per mettere una pezza all’ulteriore tegola Ogden che ne avrà fino a marzo, da un paio di partite è arrivato da Mestre Ivan Alipiev, ma il segreto di Pulcinella di Rimini è il pacchetto italiani, garanzia di talento ed esperienza soprattutto negli esterni, dove il terzetto Denegri-Marini-Tomassini è probabilmente senza pari nell’intera serie A2. Se invece state cercando kg e centimetri, l’altro trio Leardini-Simioni-Camara dovrebbe fare al caso vostro.
Miglior squadra dal perimetro del campionato, secondo attacco per una questione di decimali: il pronostico non pende dalla parte juvina, ma lo stesso si poteva dire sette giorni fa alla vigilia della sfida con la Valtur, presentatasi al PalaRadi da spauracchio vista anche la dura lezione dell’andata e invece sopraffatta dall’intensità gigliata.
Senza ansie eccessive, perché comunque si parla di andare a fare uno scherzetto a casa della Dole quindi non proprio di una cosetta, ma questa (almeno sulla carta) mission impossible potrebbe quasi essere un mezzo esame per gli oroamaranto, un test per verificare se quei passi in avanti fossero solo un fuoco di paglia oppure una base sulla quale costruire.
Ancor prima del risultato sarà importante la prestazione. La ricetta, dunque, non deve cambiare e deve continuare a puntare sulle cose semplici: contenere l’ 1vs1, andare a rimbalzo e non rifiutare anche qualche contatto. Più facile a dirsi che a farsi, ma si narra che vincere aiuti a vincere…
Alberto Guarneri