Cremo, contro il Verona serve
una prova “pratica e concreta”
Uno scontro diretto importante, non decisivo, ma comunque determinante per il futuro della stagione. Cremonese al lavoro per preparare la gara di lunedì 19 gennaio allo Zini contro l’Hellas Verona. Gli scaligeri, attualmente fanalino di coda della classifica di Serie A, rappresentano una diretta concorrente in chiave salvezza.
Un’assenza per squalifica per squadra. Lato Cremo Giuseppe Pezzella, titolarissimo di Davide Nicola, che verrà rimpiazzato da uno tra Zerbin e Floriani Mussolini. Assente per squalifica anche lo stesso Nicola, espulso allo Stadium a seguito del mancato rigore su Johnsen. Dall’altra parte invece Paolo Zanetti non potrà contare su Unai Nunez, difensore spagnolo, 17 presenze in questo campionato e un ruolo centrale nel reparto difensivo scaligero.
Verona che è reduce dalla pesante sconfitta casalinga contro il Bologna. Il 3-2 del Bentegodi consegna una classifica deficitaria a Zanetti, ultimo a 13 punti. I tre gol incassati dai felsinei hanno anche portato i gialloblù ad avere la peggior difesa del campionato, con 34 reti incassate. Numeri non certo positivi, ma che non devono ingannare. Il Verona infatti, nonostante le statistiche, ha dimostrato di essere squadra difficile da battere, spesso ben organizzata e con giocatori di qualità davanti, su tutti Gift Orban e Giovane.
Per questo, per tornare al successo che manca dal 7 dicembre scorso, servirà una Cremonese “pratica e concreta”, così come richiesto da mister Nicola spesso e volentieri nei post partita. I grigiorossi si sono resi protagonisti fino ad ora di un cammino esaltante, ma nell’ultimo periodo stanno faticando a ottenere punti. Ecco perché, in uno Zini “scaldato” dal pubblico di Cremona, servirà un ulteriore step di maturità nella gestione dei momenti critici della partita, per ottenere un successo pesante nell’economia della lotta salvezza, in una parentesi delicata della stagione.
Simone Guarnaccia