Cremonese

Cremo, voltare subito pagina senza
abbattersi per il ko contro la Juve

I giocatori della Cremonese si abbracciano dopo un gol
Fill-1

Resettare, voltare subito pagina. E’ difficile, ma è quello che deve fare la Cremonese dopo la sonora sconfitta rimediata contro la Juventus. In un momento così delicato della stagione è necessario essere lucidi, non lasciarsi abbattere dal misto di rabbia e sconforto che la gara contro i bianconeri ha lasciato, per concentrarsi immediatamente sul prossimo impegno, contro il Verona, uno scontro diretto da non sbagliare contro un’avversaria che lotta per lo stesso obiettivo.

Quando giochi contro una squadra come la Juve, di qualità superiore e in grande forma grazie alla cura Spalletti, le cose sono già difficili. Se poi ti girano male anche tutti i singoli episodi, il confronto diventa praticamente impossibile. E questo è proprio quello che è successo all’Allianz Stadium.

I bianconeri dopo poco più di dieci minuti hanno sbloccato a loro favore la partita in modo del tutto fortuito, con un gran tiro di Miretti (destinato a uscire) che ha sbattuto contro la testa di Bremer cambiando all’improvviso traiettoria e spiazzando l’incolpevole Audero. Soltanto tre minuti più tardi David ha raddoppiato al termine di un contropiede nato da un pallone perso da Zerbin, che davanti alla porta avversaria non ha calciato.

Un uno-due da ko, una vera e propria mazzata alla quale si è sommata la rabbia per il rigore prima concesso dall’arbitro per un fallo su Johnsen e poi tolto dal Var, ma anche per quello subito dopo assegnato alla Juve perché la palla dopo un intervento in scivolata di Baschirotto è carambolata sul suo braccio. Episodi, nel caso specifico quello ai danni del norvegese, capaci di far perdere la pazienza addirittura a un tecnico sempre correttissimo come Nicola.

Quando poi Audero è riuscito a deviare sul palo il rigore calciato da Yıldız, ma la palla è ritornata direttamente sui piedi dell’attaccante turco che ha siglato il 3-0, il morale di Bianchetti e compagni è finito definitivamente sotto i tacchi. La partita è finita lì, anche se c’è stato ancora tempo per una sfortunata autorete di Terracciano e per il definitivo 5-0 di McKennie.

La sconfitta contro una big come la Juve ci sta, ma sono le proporzioni del risultato che rischiano di fare male e lasciare strascichi. Ecco perché ora la cosa più difficile da fare sarà dimenticare subito quanto accaduto e prepararsi al match con il Verona. E’ proprio in questo momento della stagione che si misureranno la vera forza e il carattere della Cremo, chiamata a tornare alla vittoria dopo aver raccolto solo due punti nelle ultime sei giornate.

Mauro Maffezzoni

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