Nicola: "Ci siamo innervositi
troppo velocemente, niente drammi"
Al termine della gara tra Juventus e Cremonese, terminata 5-0 per i padroni di casa, ha parlato in conferenza stampa mister Davide Nicola.
Cosa salvi di questa gara?
Tutto. Analizzo velocemente la partita, siamo venuti qui con lo spirito di giocarcela, ci ha spazientito quel primo gol dopo un buon inizio con Johnsen e con la costruzione che abbiamo avuto nei primi 10 minuti creando anche superiorità numerica. Siamo stati un po’ ingenui a ripiegare in alcune situazioni, ma quel primo gol subito così, su un fallo che non ho visto su Yildiz, quella deviazione di Bremer ci ha fatto arrabbiare, ma questo ci serve. Serve a me, a loro per essere più tranquilli in certe situazioni, ci siamo innervositi troppo velocemente. Il resto è a sè, forse non avevamo energia, non riuscivamo ad accettare gli 1 contro 1, ma ovviamente la qualità della Juventus è sotto gli occhi di tutti, ci sta questo ko, niente drammi.
Ora una gara importante, come state?
Arrivavamo da una bella partita con il Cagliari giocata bene, siamo una squadra che deve salvarsi, ogni settimana dobbiamo farci il mazzo e pensare di giocarcela ogni giornata per strappare dei punti. Quando hai la Juventus di fronte e vedi come girano le cose, tutto ovviamente diventa più difficile, abbiamo 7 giorni per preparare la gara e fare del nostro meglio ma il campionato è ancora lungo, vi dirò io per primo quando saremo davanti ad una gara cruciale.
Un commento sui rigori, tra quello non assegnato a voi e quello dato a loro?
L’Intervento di Locatelli a me è sembrato scomposto, forse mi sono sbagliato anche nei modi e sono stato espulso, forse per la prima volta nella mia carriera. Ho riso, magari in modo maleducato e lo accetto. Detto ciò, non mi piace commentare i rigori, a maggior ragione in una partita dai mille episodi. Fino al 2-0 noi abbiamo giocato con qualità, ogni commento lascia il tempo che trova, abbiamo un sogno di fare punti in certi contesti ma ovviamente non è facile.
Il giallo a Pezzella per protesta è forse troppo ingenuo, soprattutto considerando la diffida?
Avremo altri giocatori, per essere sempre competitivi noi dobbiamo rischiare di più perché abbiamo le rotazioni corte, ogni tanto risparmi qualcuno e rischi con altri. Io ai ragazzi comunque dico ‘bravi’ per impegno, voglia e coraggio, sapendo che serve disciplina e sofferenza in altri momenti. Lo spirito, anche negli schiaffi presi, serve per poter crescere, rimaniamo tutti compatti e andiamo avanti.. Mi permetto di mandare un grosso abbraccio al nostro tifoso che ho saputo non essere stato bene.
Spalletti alla vigilia ha parlato molto bene di lei e della squadra, come commenta questa Juventus cambiata sotto la sua gestione .
Non spetta a me esaltare questa squadra, in Serie A ne abbiamo molte così e vorrei far capire quanto sia bello e importante per noi voler battagliare contro queste formazioni. Credo che in qualche occasione è andata meglio a loro che a noi, ma ci sta, noi dobbiamo sempre fare il meglio possibile, a maggior ragione con squadre così.
Lorenzo Scaratti, inviato a Torino