Basket

Vanoli, Campigotto: "C’è in ballo
qualcosa di importante"

Carlo Campigotto nella conferenza stampa di presentazione della sfida di Udine

Domenica 11 gennaio alle 18, al PalaCarnera di Udine, la Vanoli Basket Cremona affronterà una partita carica di significati, non solo per la classifica ma anche per gli obiettivi. La salvezza è e resta ancora la meta finale, ma la classifica, a questo punto, offre anche l’opportunità di conquistare una vittoria di tappa di quelle che pesano, l’accesso alle Final Eight.

A presentare la gara valida per la quindicesima giornata di Serie A LBA Unipol è stato l’assistant coach Carlo Campigotto, volto noto a Udine e voce di uno spogliatoio che ha ritrovato fiducia.

“Siamo sicuramente contenti di andare a Udine e giocarci qualcosa. L’obiettivo di inizio stagione resta la salvezza, ma c’è anche una Coppa Italia in ballo e non lo neghiamo. È giusto che sia così, lo sperano i tifosi, la proprietà e tutto l’ambiente. La partita di Reggio, anche analizzata, ha replicato quella tempra difensiva e quella voglia che ci avevano contraddistinto nei primi mesi. Abbiamo avuto una settimana più sana dal punto di vista degli acciacchi. Le vittorie danno fiducia e l’approccio agli allenamenti è stato molto buono”.

Ora però c’è Udine, neopromossa solo sulla carta. “È una squadra che non ha nulla da invidiare a quelle che già c’erano, con un roster di assoluto livello. So bene cosa significa giocare in quel palazzetto: spinge la squadra e sarà una partita divertente da giocare e da vedere”.

Per Campigotto sarà anche una gara dal sapore speciale: “Sono molto contento di rivedere facce conosciute, anche se da avversario. Potrebbe essere il primo scontro tra Cremona e Udine nella storia, ed è una bella emozione”. Tra i singoli, inevitabile soffermarsi su Semaj Christon e Mirza Alibegovic: “Semaj ha spiccato il volo da quando è arrivato. È un leader, non ha paura di prendersi le responsabilità. Mirza invece sono molto contento di rivederlo in Serie A: è uno di quei giocatori italiani che avrebbe meritato questo palcoscenico da anni, e oggi è protagonista assoluto anche da capitano”.

Il successo contro Reggio ha rappresentato anche uno step di maturità. “È stata una partita sporca, come lo era stata anche Sassari. Quando non fai scappare l’avversario, soprattutto in casa, puoi restare agganciato e chiuderla meglio. Vincere partite così ti fa crescere. La mattina dopo una vittoria è totalmente diversa rispetto a quella dopo una sconfitta. Ora c’è voglia, c’è fiducia e c’è un obiettivo chiaro”.

Sul tema delle percentuali e della fiducia offensiva, Campigotto invita alla calma: “Le partite hanno una storia a sé. Quello che fa la differenza è la fiducia: non si arriva a un obiettivo con la paura di sbagliare”. Anche su Payton Willis nessuna preoccupazione: “È un giocatore di talento, i bomber hanno momenti di flessione. L’impegno non manca e sono stra-fiducioso che ritroverà la sua forma migliore”.

Infine, una riflessione sul percorso e sull’equilibrio mentale. “Il nostro core è giovane, soprattutto tra gli italiani. Questi cali sono fisiologici. La bravura dello staff sta nel riportare tutti nei binari giusti, far capire cosa conta davvero”.

Cristina Coppola

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