Parate della Befana: così fa scuola l'Associazione Portieri
Un’iniziativa che rappresenta un valore aggiunto per i giovani portieri e per tutto il territorio
Alla Beata Vergine di Cremona si è sfidato il freddo per celebrare il gesto tecnico che caratterizza il ruolo più singolare del calcio: quello del portiere. Le “Parate della Befana”, organizzate dalla Scuola Portieri Cremona, hanno fatto registrare una partecipazione molto importante.
A parlare è Fabio Dioli, vicepresidente della ASD Scuola Portieri Lab 1 di Cremona: «Il presidente è Giuseppe Archenti, che oggi è in campo. Questa è la seconda edizione delle Parate della Befana: abbiamo raggruppato circa 60 ragazzi, nati dal 1996 al 2017. Divisi per gruppi, svolgono circa un’ora di attività in campo, poi ci sarà un rinfresco offerto dalla Scuola Portieri e una lotteria dedicata ai portieri, con qualche gadget, giusto per farci gli auguri dopo le feste».
La Scuola Portieri è una realtà nata da un paio d’anni, ufficialmente quasi tre, anche se il progetto era già attivo da tempo: «Collaboriamo con una dozzina di società del territorio di Cremona, dove mandiamo i nostri istruttori ad allenare i portieri. La giornata di oggi è totalmente gratuita: i ragazzi non hanno dovuto pagare nessuna iscrizione».
Un’iniziativa che rappresenta un valore aggiunto per i giovani portieri e per tutto il territorio: «Dobbiamo ringraziare la parrocchia della Beata Vergine che ci ospita per il secondo anno consecutivo, tutti i collaboratori che sono venuti pro bono a dare una mano e, soprattutto, i genitori e i ragazzi: senza di loro non avremmo fatto nulla».